Supporto delle ONG può influenzare negativamente i diritti territoriali in Amazzonia, rivela uno studio.

Il Ruolo Critico delle ONG nella Lotta per i Territori Indigeni

Le organizzazioni non governative (ONG) svolgono un ruolo fondamentale nella difesa dei diritti territoriali delle comunità indigene in Amazzonia. Queste entità possono offrire assistenza finanziaria e rappresentanza legale, ma recenti ricerche suggeriscono che l’intervento delle ONG può avere conseguenze inaspettate, soprattutto per i gruppi che non ricevono questo sostegno.

Un articolo recente pubblicato su Political Geography ha messo in luce come questa dinamica si sia manifestata nella regione amazzonica dell’Ecuador settentrionale. Con il supporto dell’ONG Amazon Frontlines, la comunità Siekopai di San Pablo de Katëtsiaya ha ottenuto il titolo su 42.360 ettari delle loro terre ancestrali. Tuttavia, quell’area era già occupata da un’altra comunità indigena, i Kichwa di Zancudo Cocha, che ha legami culturali e spirituali profondi con la terra, ma non è stata inclusa negli sforzi di Amazon Frontlines.


Le Tensioni tra Comunità Indigene e i Rischi dell’Intervento Esterno

Questa situazione di supporto disuguale è stata definita dagli autori dello studio come “sponsorizzazione territoriale disomogenea”. Tale problematica emerge quando terzi, come ONG, stati e organizzazioni religiose, supportano una comunità a discapito di un’altra, che potrebbe avere claim ancestrali simili. In Ecuador, questo ha portato a tensioni tra le due comunità, con segnalazioni di violenza e mancanza di compromesso.

Amazon Frontlines ha aiutato i Siekopai a ottenere il titolo degli terreni configurando la loro rivendicazione in una tradizione giuridica occidentale, più lontana da quella indigena, che definisce il territorio come sovrano, sacro e senza tempo. Al contrario, le comunità amazzoniche tendono a considerare le rivendicazioni territoriali come più fluide; la co-occupazione è comune, poiché le famiglie si spostano periodicamente a causa di conflitti o pandemie.


Mitch Anderson, fondatore e direttore esecutivo di Amazon Frontlines, ha dichiarato a Mongabay che le tensioni nella regione non derivano dal coinvolgimento dell’ONG, ma dall’approccio imprudente del governo ecuadoriano nella creazione di “aree protette” che sovrappongono le terre ancestrali indigene e nella gestione di accordi di “uso e accesso” senza considerare le relazioni storiche e culturali con il territorio.

Mongabay ha trattato il caso in una serie di quattro articoli. Angus Lyall, co-autore dell’articolo e antropologo all’Universidad San Francisco de Quito, ha affermato che una delle lezioni chiave per le ONG operative in Amazzonia è che le sentenze legali per risolvere le dispute territoriali possono avere un effetto limitato se mancano di legittimità tra le parti interessate. “In aggiunta, i processi possono rendere le dispute più conflittuali e difficili da risolvere”, ha dichiarato Lyall.


Lyall ha sottolineato che “sebbene la mediazione possa essere lunga, frustrante e poco produttiva, un principio fondamentale da considerare è che le ONG dovrebbero evitare di peggiorare le divisioni tra comunità o nazionalità, specialmente quando affrontano sfide e minacce comuni.”

Queste riflessioni pongono l’accento sull’importanza di un approccio equilibrato e inclusivo nell’intervento delle ONG, affinché le loro azioni non creino ulteriori dividendi tra le comunità indigene. Un’adeguata comprensione delle dinamiche locali e la sensibilità verso le relazioni storiche possono contribuire a mitigare conflitti e promuovere una cooperazione sostenibile.


Nel panorama complesso e delicato dell’Amazzonia, è fondamentale che i soggetti coinvolti, inclusi donatori e beneficiari, lavorino insieme per sviluppare strategie che promuovano l’unità e la coesione tra i vari gruppi. Solo attraverso la comprensione reciproca e il rispetto delle diverse esperienze storiche sarà possibile costruire un futuro condiviso per le comunità indigene, garantendo loro il diritto di gestire e proteggere le loro terre ancestrali.

Per approfondire ulteriormente le problematiche legate ai diritti territoriali delle comunità indigene in Ecuador e in Amazzonia, si possono consultare le fonti ufficiali come Human Rights Watch e Amnesty International, che offrono report dettagliati e analisi aggiornate sulla situazione.

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Luigi Salemi: