Successo della conservazione nelle comunità amazzoniche: costi e sfide affrontate.

La Conservazione del Pirarucu nella Foresta Amazzonica Brasiliana

Nel cuore dell’Amazzonia occidentale, in Brasile, le comunità locali stanno guidando sforzi significativi per proteggere il pirarucu, uno dei pesci d’acqua dolce più grandi al mondo. Un recente studio pubblicato su Nature Sustainability ha rivelato come il monitoraggio dei laghi a mezzaluna lungo il fiume Juruá possa estendere i benefici della conservazione non solo ai pesci, ma anche agli ecosistemi circostanti. Le comunità protettrici garantiscono un’area media di 86 volte maggiore rispetto ai laghi direttamente sorvegliati, rendendo questa iniziativa la più grande nel suo genere nell’Amazzonia brasiliana.

Le famiglie locali, in particolare, portano il peso economico della conservazione; le spese per la sorveglianza rappresentano circa il 32% dei costi totali e riducono il reddito della comunità del 21%. I ricercatori suggeriscono che l’implementazione di pagamenti per i servizi ambientali (PES) potrebbe aiutare ad alleviare la pressione economica su queste comunità.

Un Incontro tra Tradizione e Scienza

Nelle comunità rurali che vivono vicino al fiume Juruá, un affluente dell’Amazzonia, i pescatori si alternano nel proteggere gli ingressi dei laghi a mezzaluna. Considerato il fiume più tortuoso dell’intera regione, il Juruá crea numerosi corpi idrici stagnanti. Dalle torrette di legno costruite sull’acqua, i membri della comunità vigilano contro i bracconieri che cercano di catturare illegalmente il pirarucu (Arapaima gigas), vitale per la sicurezza alimentare delle comunità.

Lo studio ha evidenziato che la conservazione comunitaria non si limita a proteggere il pirarucu e i laghi, ma crea anche collegamenti vitali tra ecosistemi di pianura alluvionale e montano. Limitando l’accesso ai forestieri, confiscando attrezzature da bracconaggio e segnalando attività illecite, le comunità salvaguardano le risorse naturali e i loro mezzi di sussistenza. Certamente, questo impegno comporta un costo significativo: durante le pattuglie, i guardiani devono sostenere le spese di sorveglianza, trascorrendo giornate lontano dai loro lavori e affrontando il rischio di incontri pericolosi con i bracconieri, tutto senza compenso.


Le comunità adotta un approccio di gestione collettiva e sostenibile, che valorizza la cooperazione tra i membri e le conoscenze locali. Questa strategia non solo contribuisce alla salvaguardia della biodiversità, ma migliora anche le fonti di reddito per le popolazioni locali. Per valutare l’impatto della gestione comunitaria del pirarucu, i ricercatori hanno analizzato 14 comunità che monitorano 96 laghi a mezzaluna lungo il fiume Juruá, con alcune comunità che sovraintendono fino a 13 laghi.

La sorveglianza avviene tutto l’anno, ma aumenta durante la stagione secca, quando le acque si ritirano e il pirarucu si concentra nei laghi. Questo studio dimostra come la protezione effettuata dalle comunità possa estendersi ben oltre i laghi, includendo aree di foresta montana e piantagione. Le comunità individuano aree di protezione circa 36 volte più ampie rispetto ai laghi stessi, contribuendo a preservare anche gli ecosistemi forestali.

Un Esempio di Cambiamento Sociale

Secondo Ana Carla Rodrigues, coautrice dello studio, la ricerca sottolinea come le pazienti comunitarie possano rafforzare la connettività ecologica: “Evidenze iniziali suggeriscono che la protezione comunitaria degli ambienti acquatici per la gestione del pirarucu genera effetti ecologici positivi che si estendono agli ecosistemi terrestri”. Questo approccio si rivela non solo efficace, ma anche trasformativo dal punto di vista sociale, restituendo potere alle comunità nella gestione delle loro risorse naturali.

In Brasile, l’impegno collettivo lungo il fiume Juruá ha riportato il pirarucu a una popolazione in crescita, dal momento che è stato riportato che la sua popolazione è aumentata del 425% dai primi anni 2000. Inoltre, la conoscenza ecologica tradizionale delle comunità ha svolto un ruolo cruciale in questa ripresa, consentendo ai pescatori di sviluppare pratiche ancestrali di conteggio che seguono i ritmi dell’acqua e delle creature. I proventi da raccolti controllati di pirarucu contribuiscono notevolmente al benessere comunitario.


La gestione del pirarucu ha infatti fornito una fonte di reddito vitale per le famiglie, con una parte dei proventi annuali reinvestita nella comunità per miglioramenti infrastrutturali e sostegno ai membri che necessitano di assistenza medica. Questa rinascita ha messo in luce la condivisione dei costi della protezione. La sorveglianza riduce notevolmente il reddito delle comunità, poiché la protezione delle risorse naturali è costosa, con un costo stimato di $0,95 per ettaro all’anno, una spesa considerevole per le comunità a basso reddito.

I ricercatori suggeriscono che i pagamenti per i servizi ambientali potrebbero coprire queste spese e contribuire a un modello di sostenibilità economica. Durante il COP30 del 2025, il Ministero dell’Ambiente e dei Cambiamenti Climatici brasiliano ha discusso di un’iniziativa pilota di PES per testare la distribuzione dei pagamenti su piccola scala prima di un’implementazione a livello nazionale.

Fonti

  • Rodrigues, A. C., et al. (2025). Community-based management expands ecosystem protection footprint in Amazonian forests. Nature Sustainability.
  • Campos‐Silva, J. V., et al. (2019). Population recovery, seasonal site fidelity, and daily activity of pirarucu in an Amazonian floodplain mosaic. Freshwater Biology.

Questi studi evidenziano l’importanza della sinergia tra scienza e conoscenze tradizionali nella conservazione dell’Amazzonia, scongiurando il rischio che la scienza continui a escludere le comunità locali. Un futuro sostenibile per l’Amazzonia dipende dalla valorizzazione e dal riconoscimento delle popolazioni indigene nel loro ruolo cruciale nella tutela di questi ecosistemi.

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Luigi Salemi: