La Protezione degli Squali Pelagici in Indonesia
In Indonesia, un’iniziativa senza precedenti ha visto la collaborazione di pescatori e scienziati per un progetto di conservazione che dura da dieci anni, volto a proteggere gli squali balena (Rhincodon typus). Grazie al particolare rapporto tra i pescatori bagan e questi magnifici animali, i ricercatori sono riusciti a dotare di microchip gli squali balena, permettendo di tracciare i loro spostamenti e comprendere le loro abitudini alimentari.
Scoperte Sulla Migrazione e gli Habitat
I risultati di questo studio decennale hanno rivelato rotte migratorie, aree di alimentazione e perfino un asilo nido per gli squali balena, informazioni cruciali per la creazione di una zona marina protetta. “Gli squali balena sono un buon segno per i pescatori, poiché la loro presenza indica l’abbondanza di piccoli pesci o alici nelle vicinanze,” afferma Edy Setyawan, scienziato di conservazione dell’Elasmobranch Institute Indonesia.
I dati raccolti rappresentano uno dei più ampi set di informazioni globali sugli squali balena e sono la prima indagine dettagliata effettuata nell’area indo-pacifica. Circa il 60% della popolazione mondiale di squali balena si trova in questo vasto oceano, ma la loro mobilità rende difficile l’osservazione da parte dei ricercatori. La chiave di volta è stata la scoperta della relazione tra i pescatori bagan e gli squali balena, che ha aperto nuove opportunità di studio.
La Collaborazione tra Pescatori e Ricercatori
I pescatori bagan utilizzano piattaforme di legno galleggianti per calare reti oversized in acqua durante la notte, attirando shoals di ikan bilis (alici) tramite luci. Gli squali balena, seguendo questo balletto di piccoli pesci, si raccolgono intorno a queste strutture. Mark Erdmann, biologo marino attivo in Indonesia da anni, ha osservato come i bagan si siano espansi verso est, fino a giungere in nuove aree come Papua e la Baia di Cenderawasih.
Inizialmente, gli squali balena si tenevano a distanza dalle piattaforme, ma nel 2010 hanno cominciato a interagire con i pescatori. Queste creature, che sono state osservate alimentarsi nelle reti, hanno incuriosito i ricercatori, che hanno visto in questo un’opportunità per l’installazione sicura dei microchip.
Tecniche di Marcatura e Monitoraggio
Nel 2015, il team di ricerca ha iniziato a dotare di microchip gli squali nelle zone di Cenderawasih Bay, Kaimana e nel Golfo di Tomini. Utilizzando dispositivi montati sulle pinne, gli scienziati sono riusciti a raccogliere dati per un massimo di tre anni. Prima della marcatura, venivano monitorati i livelli di stress negli squali, riscontrando che non vi erano variazioni significative legate alla procedura.
All’inizio, i pescatori erano riluttanti a tenere temporaneamente in rete questi giganteschi pesci, ma grazie alla guida dei biologi marini, sono stati rassicurati sulla sicurezza della procedura. In passato, la marcatura avveniva tramite lance e il tag durava al massimo sei mesi. Oggi, grazie ai nuovi tag, i movimenti in precedenza sconosciuti degli squali balena stanno contribuendo a delineare le aree di foraggiamento che necessitano di protezione.
Impatti delle Scoperte e Prospettive Future
I dati ottenuti dal progetto sono ora utilizzati dal governo indonesiano per la creazione di aree marine protette basate sulla conservazione degli squali balena. “La zonazione considera gli habitat critici, comprese le zone di non prelievo che abbracciano gli habitat chiave per gli squali, come quelli per le madri e i giovani,” spiega Mochamad Iqbal Herwata Putra, specialista nella conservazione.
Le informazioni raccolte hanno rivelato comportamenti migratori e abitudini alimentari degli squali balena, come ad esempio il fatto che alcuni individui migrano stagionalmente, seguendo l’apparente ciclo di riproduzione delle tonnare. Grazie a questo progetto, è possibile ora tracciare e mappare movimenti che prima erano sconosciuti.
Sfide e Preoccupazioni
Malgrado i progressi, ci sono preoccupazioni crescenti riguardo l’espansione dei pescatori bagan. Erdmann allerta su un possibile esaurimento delle risorse ittiche, qualora non si prendano adeguate misure per garantire la sostenibilità. “Se i bagan continuano a espandersi, potremmo arrivare a un punto in cui non ci saranno abbastanza pesci per gli squali balena,” avverte Erdmann.
I biologi marini stanno considerando con attenzione le tecniche di marcatura a lungo termine; è fondamentale bilanciare le esigenze di ricerca scientifica con il benessere degli animali.
Per ulteriori informazioni, puoi dare un’occhiata agli articoli della Conservazione Internazionale e del Elasmobranch Institute Indonesia.
Fonti ufficiali
- Putra, M.I.H., et al. (2026). Integrating behavioral movement and environmental preferences to map critical habitat of whale sharks using long-term satellite tracking in the Indo-Pacific Ocean. Front. Mar. Sci., 13:1808805. doi: 10.3389/fmars.2026.1808805
- Conservazione Internazionale. (2023).
- Elasmobranch Institute Indonesia. (2023).
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