Studio satellitare decennale sui squali balena crea nuova area protetta in Indonesia.

Studio satellitare decennale sui squali balena crea nuova area protetta in Indonesia.

La Collaborazione tra Pescatori e Ricercatori

I pescatori bagan utilizzano piattaforme di legno galleggianti per calare reti oversized in acqua durante la notte, attirando shoals di ikan bilis (alici) tramite luci. Gli squali balena, seguendo questo balletto di piccoli pesci, si raccolgono intorno a queste strutture. Mark Erdmann, biologo marino attivo in Indonesia da anni, ha osservato come i bagan si siano espansi verso est, fino a giungere in nuove aree come Papua e la Baia di Cenderawasih.

Inizialmente, gli squali balena si tenevano a distanza dalle piattaforme, ma nel 2010 hanno cominciato a interagire con i pescatori. Queste creature, che sono state osservate alimentarsi nelle reti, hanno incuriosito i ricercatori, che hanno visto in questo un’opportunità per l’installazione sicura dei microchip.

Tecniche di Marcatura e Monitoraggio

Nel 2015, il team di ricerca ha iniziato a dotare di microchip gli squali nelle zone di Cenderawasih Bay, Kaimana e nel Golfo di Tomini. Utilizzando dispositivi montati sulle pinne, gli scienziati sono riusciti a raccogliere dati per un massimo di tre anni. Prima della marcatura, venivano monitorati i livelli di stress negli squali, riscontrando che non vi erano variazioni significative legate alla procedura.

All’inizio, i pescatori erano riluttanti a tenere temporaneamente in rete questi giganteschi pesci, ma grazie alla guida dei biologi marini, sono stati rassicurati sulla sicurezza della procedura. In passato, la marcatura avveniva tramite lance e il tag durava al massimo sei mesi. Oggi, grazie ai nuovi tag, i movimenti in precedenza sconosciuti degli squali balena stanno contribuendo a delineare le aree di foraggiamento che necessitano di protezione.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *