Studio con AI rivela le strategie dei trafficanti di fauna marina
La nuova tecnologia presenta dei limiti in termini di accesso alle macchine a raggi X 3D, sia negli aeroporti che nei percorsi postali. Inoltre, la distinzione tra specie appartenenti allo stesso genere può risultare complessa. Un esempio di traffico marino è accaduto domenica 26 aprile, quando le autorità argentine hanno fermato un carico insolito presso un aeroporto vicino a Buenos Aires, trovando numerosi pesci, polpi e granchi morti o morenti. A causa delle condizioni critiche degli animali, un centro di salvataggio nazionale ha dovuto installare 10 serbatoi di emergenza per supportare i superstiti. Questo rappresenta la terza volta in un anno in cui è stato arrestato un carico illegale di vita marina nello stesso aeroporto, secondo quanto riportato dalla Associated Press.
L’impatto del traffico di fauna marina
Il traffico di fauna marina è un’attività commerciale in crescita a livello globale, alimentata dalla domanda di pesci ornamentali, cibi di lusso e medicine tradizionali. Gran parte di questo commercio avviene attraverso bagagli aerei o posta aerea, dove la maggior parte degli animali, morti o vivi, passa inosservata. Secondo un team internazionale di ricercatori, la combinazione di AI e macchine a raggi X 3D potrebbe segnare una svolta in questo campo. Addestrando un algoritmo su campioni di cavallucci marini, pinne di squalo e cetrioli di mare, gli scienziati hanno ottenuto tassi di rilevazione compresi tra l’86% e il 96%, come riportato in un articolo di ricerca pubblicato la settimana scorsa.
