Studi recenti rivelano la resilienza di Amazon, ma attenzione: un punto di svolta si avvicina.

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La Minaccia dei Cambiamenti Climatici

Ad aprile, un altro studio pubblicato in Nature analizza gli impatti della deforestazione, evidenziando che l’aumento della frequenza e dell’intensità delle siccità potrebbe spingere questo ecosistema verso un punto critico entro il 2040. Secondo Luciana Gatti, ricercatrice senior presso l’agenzia spaziale brasiliana (INPE), il clima dell’Amazzonia è già cambiato a tal punto che gli alberi tipici della foresta pluviale non trovano più le condizioni necessarie per sopravvivere, come l’abbondante acqua e temperature mite. “Ciò ha molto più a che fare con quanto è già stato disboscato che con eventi meteorologici estremi”, commenta Gatti. L’Istituto di Ricerca Ambientale dell’Amazzonia (IPAM) ha registrato un calo del 74% delle precipitazioni negli ultimi 35 anni.

Nel frattempo, alcune delle zone meglio conservate della foresta hanno registrato temperature massime superiori di 5°C rispetto alla media. Da quando gli anni ’80, le temperature nell’Amazzonia sono aumentate a un ritmo doppio rispetto alla media globale, con un incremento di 0,5 °C per decennio. Bernardo Flores, ricercatore di foreste e clima presso l’Università Federale di Santa Catarina, afferma che questa dinamica è fondamentale per comprendere il punto di non ritorno dell’Amazzonia, il quale esiste solo grazie all’interazione tra clima, copertura arborea e umidità. “Combinando questi elementi, il nostro studio aumenta la certezza riguardo all’esistenza di un punto critico sistemico e potrebbe essere persino più vicino di quanto stimato”, afferma.


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