Iniziativa AI per la Protezione delle Orca Residente
Un’iniziativa innovativa basata sull’Intelligenza Artificiale (AI) sta monitorando in tempo reale le orche residenti meridionali per aiutarle a evitare imbarcazioni e rumori provenienti da costruzioni costiere. Questo progetto, chiamato OrcaHello, sfrutta una rete di microfoni sottomarini per rilevare la presenza delle orche e avvisare tempestivamente le autorità, contribuendo a fermare i lavori di costruzione e reindirizzare il traffico marittimo quando le orche transitano in zona. Le orche residenti meridionali sono considerate una sottospecie in pericolo d’estinzione, con soli 76 individui rimasti.
Le principali minacce a questa specie includono il calo delle fonti di cibo, in particolare il salmone Chinook, oltre all’inquinamento acustico e al traffico navale.
Importanza della Rilevazione delle Orca
Riuscire a conoscere con precisione la posizione delle orche è essenziale per proteggerle, specialmente quelle della famosa popolazione “residenti meridionali” lungo la costa pacifica settentrionale dell’America. Grazie a una tecnologia all’avanguardia, OrcaHello è in grado di analizzare enormi quantità di suoni oceanici per identificare e localizzare le orche in tempo reale, collaborando con scienziati e agenzie governative per ridurre l’impatto delle attività costiere su questo gruppo specifico di orche.
Secondo il Center for Whale Research, un’organizzazione no-profit statunitense che si occupa di studiare queste orche, solo 76 individui rimangono di questa sottospecie, caratterizzata da tre pod distinti. Oltre alla diminuzione delle popolazioni di salmone Chinook, i principali motivi di preoccupazione includono l’inquinamento acustico e il traffico marittimo, che minacciano la loro sopravvivenza.
David Bain, scienziato capo dell’Orca Conservancy, ha indicato che anche l’incrocio tra le orche sta diventando un problema, una situazione tipica per una popolazione ristretta. “Se non miglioriamo le condizioni, il declino riprenderà”, ha affermato Bain.
OrcaHello si concentra specificamente sulla problematica del rumore e del traffico navale. “È un sistema di allerta AI in tempo reale che ascolta 24 ore su 24 le chiamate delle orche”, spiega Akash Mahajan, uno dei co-sviluppatori dello strumento. Questo progetto si basa su Orcasound, una rete open source di microfoni sottomarini installati nella zona del Puget Sound, nello stato di Washington. Questi idrofoni trasmettono audio subacqueo in streaming, che OrcaHello utilizza per rilevare le orche e monitorare i loro movimenti.
Avviato nel 2019 come progetto di hackathon, OrcaHello si è sviluppato ulteriormente durante la pandemia di COVID-19. Da allora, ha emesso 138 avvisi di rilevamento positivo delle orche.
Una volta che il modello rileva una chiamata di orca, gli esperti valutano l’allerta prima di confermarla o rifiutarla.
Le informazioni vengono poi inviate agli utenti che si sono iscritti. Gli esperti, inoltre, possono integrare le comunicazioni con dettagli aggiuntivi, come il tipo di chiamata o il pod specifico da cui proviene. Queste informazioni vengono trasferite alle agenzie governative e agli organismi coinvolti per predisporre azioni appropriate, riducendo le interruzioni per le orche.
Ad esempio, se ci sono lavori rumorosi in corso, come le palificazioni nel porto di Seattle, e arriva un avviso, uno degli esperti consiglia di interrompere i lavori mentre le orche si trovano in zona. Spesso, OrcaHello intercetta le chiamate delle orche ore prima che raggiungano un cantiere specifico, permettendo di informare la squadra di costruzione dell’arrivo imminente delle orche. Questo ha consentito di riorganizzare i lavori, privilegiando attività meno rumorose nel periodo di passaggio delle orche.
Le segnalazioni generali dello strumento hanno anche favorito la pianificazione della gestione della pesca e la riorganizzazione del traffico navale. Inoltre, il team ha utilizzato i dati per creare un set di dati verificato e annotato, utile per progetti di ricerca futuri. “Questi dati possono aiutare ad analizzare la presenza stagionale delle orche e i momenti in cui sono più attive”, afferma Bain.
In prospettiva, il team di OrcaHello intende ampliare la tecnologia anche ad altre aree e potenzialmente estenderla per aiutare a rilevare altre specie marine. Tuttavia, l’obiettivo attuale rimane focalizzato sulle orche residenti meridionali, mirando a ottenere informazioni ancora più dettagliate su questo gruppo.
Puntando a un futuro più innovativo, Mahajan afferma: “Sviluppare un AI più avanzato per distinguere i diversi tipi di chiamate potrebbe aprire nuove strade di ricerca”.
Se desideri approfondire ulteriormente la questione, puoi visitare le pagine ufficiali del Center for Whale Research qui e dell’Orca Conservancy qui.
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