Scoperta Sconcertante: 108 Ton di Cocaina e Ketamina Impregnate nel Legno in Cile
Le autorità cilene hanno recentemente effettuato la più grande operazione antidroga della storia del paese, sequestrando un carico impressionante di 108 tonnellate di cocaina e ketamina, mescolate a legno proveniente dalla Bolivia. L’operazione ha rivelato un sofisticato metodo di impregnazione delle sostanze stupefacenti nel legno, rendendole difficilmente rilevabili, persino per i cani specializzati nell’individuazione delle droghe.
La cosiddetta “narcotimber” è stata rintracciata in diverse sacche di legno tratte dalla regione amazzonica della Bolivia, sollevando preoccupazioni riguardo al futuro delle foreste tropicali. Ricerche successive hanno evidenziato un legame tra il traffico di stupefacenti e l’esportazione di legname da queste aree critiche.
Operazione Interregionale e Tracciamento dei Carichi
Le indagini, che si sono estese oltre confine, hanno coinvolto le autorità di Bolivia e Cile, con raid condotti in diverse segherie nei dipartimenti di Santa Cruz, Pando, Beni e La Paz in Bolivia. Si prevede che le operazioni si allarghino anche a Cochabamba, un altro cruciale centro di produzione. Secondo i funzionari, sono stati impiegati 15 aziende forestali e si sono contabilizzati 32 carichi provenienti dalla Bolivia, con un valore stimato di oltre 8.3 miliardi di dollari sui mercati internazionali.
Uno studio da parte della Procura di Arica ha indicato che, in un’indagine di sei mesi condotta in collaborazione con la Polizia Marittima e il Servizio Nazionale delle Dogane, sono stati identificati 45 container contaminati nei porti di Arica, Valparaíso e San Antonio. Le spedizioni legnose si dirigevano verso porti in Europa, Nord America, Africa e nei Caraibi, principalmente nei primi mesi del 2026.
Le autorità cilene hanno specificato che i gruppi di traffico utilizzano le risorse naturali della Bolivia, selezionando Cile come paese di transito grazie alla sua vicinanza ai porti dell’Oceano Pacifico.
Tecniche Avanzate di Impregnazione nel Legno
Omar Barrientos, un avvocato boliviano esperto in reati legati al narcotraffico, ha spiegato che l’operazione di impregnata dei legni richiede la deforestazione di almeno cinque milioni di alberi, equivalenti a 1,280 tons di legno sequestrato in Cile. Questo è un business molto redditizio, con miliardi di dollari in gioco e utilizzando le risorse forestali del paese.
Secondo Barrientos, le aziende forestali coinvolte operano legalmente ma sono state sfruttate dai criminali per registrare spedizioni e oltrepassare il confine. Gli alberi utilizzati per l’impregnazione sono specie locali, come il tajibo e l’almendrillo, facilmente reperibili nelle regioni del Pando, Beni e Santa Cruz.
Le tecniche di impregnazione utilizzate sono così avanzate che rendono difficile il rilevamento da parte delle forze dell’ordine. I narcotici vengono impregnati nel legno attraverso un processo chimico di assorbimento che sfrutta la naturale porosità del materiale. Prima viene rimossa l’umidità mediante calore intenso e, successivamente, il narcotico viene introdotto nel legno in forma liquida tramite un processo di vuoto e pressione. Questo metodo permette di estrarre la sostanza all’arrivo, utilizzando procedure chimiche complesse che potrebbero richiedere laboratori specializzati.
Implicazioni Ambientali e Economia Illegale
La scoperta di questo traffico illegale ha implicazioni significative sull’ambiente, poiché molte delle foreste amazzoniche da cui proviene il legno stanno subendo un significativo degrado. Pedro Colanzi, presidente della Camera Forestale della Bolivia, ha esortato a una valutazione approfondita della situazione, poiché il settore forestale crea 200,000 posti di lavoro, diretti e indiretti.
Colanzi ha evidenziato l’urgenza di identificare i veri responsabili, sottolineando che il governo boliviano non è stato informato sulla scoperta attraverso i canali ufficiali, ma tramite la stampa.
Tendenze di Traffico Recenti e Futuro
Questo caso non è un isolato ma si inserisce in un lungo elenco di operazioni che hanno riguardato il traffico di droga mascherato nel legname, risalendo a quasi vent’anni fa. D’altronde, il traffico di legname contaminato ha continuato a costituire un metodo di trasporto utilizzato da reti di narcotrafficanti in varie parti del mondo. Particolarmente, negli ultimi anni il Cile ha sequestrato ingenti quantità di legno impregnato, evidenziando come tale pratica si sia evoluta per sfuggire ai controlli doganali e alle forze di polizia.
Le autorità cilene stanno continuando le indagini per scoprire come il legno contaminato sia riuscito a entrare nel territorio nazionale, mentre è fondamentale attuare misure di protezione ambientale e di regolamentazione del settore per prevenire ulteriori sfruttamenti illegali.
Per ulteriori dettagli, consultate le fonti ufficiali:
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