Sri Lanka intensifica la lotta contro il dengue e i relativi mosquitos infestanti.

Aumento dei Casi di Dengue in Sri Lanka

Sri Lanka ha registrato oltre 56.422 casi di dengue tra gennaio e il 1° luglio 2023, mettendo sotto pressione il sistema sanitario del paese. Attualmente, il sierotipo DENV-2 è quello predominante, responsabile di un numero crescente di infezioni. Secondo gli esperti, l’urbanizzazione non pianificata e il cambiamento climatico sono fattori che contribuiscono all’impennata dei casi di dengue in Asia meridionale e in molte altre regioni. Inoltre, il vettore Aedes sta evolvendo e adattandosi, aumentando la capacità delle zanzare di sopravvivere in condizioni ambientali in continuo cambiamento.

Una Situazione Critica a Dematagoda

A Dematagoda, un sobborgo densamente popolato di Colombo, Niroshan Peters, 54 anni, vive e lavora in un ambiente regolarmente contaminato a causa di una gestione inadeguata dei rifiuti. Peters critica le autorità per la mancanza di un efficace sistema di smaltimento dei rifiuti, che espone i cittadini a condizioni igieniche precarie. “La settimana scorsa, i lavoratori del Consiglio Municipale di Colombo (CMC) sono venuti a disinfettare questa area, ma ciò non basta”, ha dichiarato a Mongabay. “Ogni volta che ci sono aumenti di casi di dengue, improvvisamente si ricordano di avviare campagne di prevenzione.” Fino al 1° luglio, l’Unità Nazionale di Controllo della Dengue (NDCU) ha registrato un totale di 56.422 casi e 35 decessi. I dati del 2025 indicano già un aumento preoccupante rispetto ai 51.000 casi riportati in quel periodo.


Un Sierotipo Dominante e Cause Ambientali

In Sri Lanka esistono quattro sierotipi di dengue, ma dal 2017, durante una delle principali epidemie che ha portato a più di 186.000 casi sospetti e 400 morti, DENV-2 e DENV-3 sono stati identificati come i più prevalenti. “I nostri studi indicano che il tasso di infezioni da DENV-2 è significativamente più alto”, ha affermato Preshila Samaraweera, medico comunitario presso la NDCU. Le condizioni ambientali giocano un ruolo cruciale: il clima tropicale, con temperature comprese tra i 26 e i 30 gradi Celsius e umidità superiore al 60%, favorisce la proliferazione delle zanzare Aedes.

Samaraweera ha inoltre notato che, delle circa 150 specie di zanzare presenti in Sri Lanka, solo due—Aedes aegypti e Aedes albopictus—sono responsabili del dengue. Un aumento delle infezioni è stato riportato anche in contesti di urbanizzazione non pianificata negli ultimi trent’anni, a causa di rifiuti abbandonati e acque stagnanti che fungono da habitat per la proliferazione delle larve.

La Resistenza dei Vettori e il Cambiamento Climatico

Il cambiamento climatico rappresenta un’altra importante causa di crescita dei casi. Secondo Neelika Malavige, sperimentata professoressa dell’Università di Sri Jayewardenepura, l’aumento delle temperature riduce il tempo di maturazione delle zanzare e aumenta la frequenza di morso, portando a tassi di trasmissione più elevati. Recenti studi hanno dimostrato un incremento globale nelle infezioni da dengue, con il 2024 registrato come l’anno peggiore, superando i 14 milioni di casi.

Nel distretto di Colombo, sono stati riportati 11.540 casi, ma anche Gampaha, Matara e Kalutara hanno visto un aumento significativo. Chamil Muthukuda, segretario generale dell’Unione degli Ispettori della Salute Pubblica, ha sottolineato che i casi si concentrano nelle aree urbane ad alta densità abitativa.


Misure di Intervento e Flessibilità delle Zanzare

Le misure attuate dalla NDCU includono campagne di prevenzione che si concentrano sulla rimozione di siti di riproduzione. Tuttavia, Muthukuda avverte che l’irrorazione chimica ha mostrato risultati limitati, poiché il vettore sembra essersi adattato ai pesticidi utilizzati. Un approccio più efficace potrebbe comportare l’uso di trappole per larve in grado di attirare zanzare femmine per poi applicare larvicidi.

Un altro metodo, introdotto nel 2020, è l’utilizzo del batterio Wolbachia, applicato in alcune aree come progetto pilota. Anche se in fase sperimentale, ha mostrato potenziale per controllare la diffusione del virus.

Direzioni Future per il Controllo della Dengue

Secondo uno studio del 2024, è fondamentale sviluppare un sistema di allerta precoce per individuare i punti critici in Sri Lanka. Kushani De Silva, professoressa presso la Lamar University, ha evidenziato che l’analisi di dati storici e modelli meteorologici potrebbe fornire informazioni preziose per anticipare l’aumento del rischio di dengue e facilitare interventi mirati.

Samaraweera ha avvertito che i rifiuti abbandonati, come tazze di yogurt e gusci di cocco, rimangono tra i principali siti di riproduzione. È essenziale agire su questi punti per prevenire ulteriori focolai di malattia e garantire la sicurezza della popolazione.


Fonti:

  • National Dengue Control Unit (NDCU)
  • Università di Sri Jayewardenepura
  • Mongabay Conservation News

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Luigi Salemi: