Spiaggia di Mondello, Tar respinge il ricorso della Italo Belga
Già nei giorni successivi alla notifica del decreto, la Mondello Immobiliare Italo Belga ha presentato ricorso al Tar di Palermo impugnando la decadenza e chiedendo, come primo atto, la sospensiva in vista di una pronuncia di merito. La società ha motivato la richiesta sottolineando i rilevanti danni economici e reputazionali derivanti dall’immediata decadenza, con possibili ricadute negative sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale, nonché sul normale svolgimento delle attività di gestione della spiaggia.
In una nota, la Mondello Italo Belga ha definito le motivazioni addotte dalla Regione “non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate”, annunciando l’intenzione di contestare il provvedimento nelle sedi competenti. La società ha inoltre sottolineato che si tratta del primo atto formalmente notificato nell’ambito di una vicenda fino ad ora trattata principalmente fuori dalle sedi giudiziarie.
Gli sviluppi della controversia
La vicenda ha suscitato ampio dibattito in città, con varie posizioni politiche e istituzionali sul futuro della gestione della spiaggia di Mondello e sulle modalità di affidamento delle concessioni demaniali marittime, tema che coinvolge aspetti normativi nazionali, europei e locali. In precedenza, infatti, l’esigenza di rimuovere recinzioni obsolete e di adeguarsi alle normative europee sulle concessioni aveva già acceso la discussione pubblica su come garantire l’uso pubblico delle spiagge.
Con la respinta della sospensiva, i giudici del Tar non hanno ancora deciso nel merito sul ricorso, che rimane ora all’esame per una pronuncia definitiva. Il pronunciamento potrebbe avere rilevanti conseguenze sulla gestione futura della spiaggia di Mondello, in vista della stagione balneare ormai alle porte e nel contesto più ampio della riqualificazione e regolamentazione delle concessioni demaniali marittime in Sicilia.
