Il governo australiano al bivio: esenzione nazionale per Alcoa e i rischi per il Cacciatore Nero
Il governo australiano ha concesso all’azienda mineraria statunitense Alcoa un’esenzione per motivi di interesse nazionale, consentendo così la continuazione delle attività estrattive nonostante anni di disboscamento non autorizzato nella Northern Jarrah Forest. Questo bosco è un habitat cruciale per tre specie di Cacciatore Nero minacciate, tra cui il Cacciatore Nero di Baudin, gravemente in pericolo di estinzione. Alcune organizzazioni ambientaliste, come BirdLife Western Australia, criticano l’accordo del governo con Alcoa, che prevede un pagamento di 55 milioni di dollari australiani (circa 39,5 milioni di dollari statunitensi) e l’implementazione di programmi di conservazione. Secondo queste organizzazioni, queste misure non sono sufficienti per proteggere la specie.
La paura è che il Cacciatore Nero di Baudin possa estinguersi entro 50 anni se verranno approvati i piani di espansione del progetto minerario, poiché gran parte del loro habitat verrà distrutto.
Impatto dell’estrazione mineraria sulla biodiversità
La Northern Jarrah Forest rappresenta uno dei boschi temperati più biodiversi al mondo, minacciato fin dall’occupazione europea nel 1836. Tra il 1960 e il 2020, sono stati disboscati 32.130 ettari esclusivamente per l’estrazione di bauxite.
Il governo ha stabilito un accordo con Alcoa il 18 febbraio, che prevede misure di riparazione per i disboscamenti illegali. Tali misure includono la realizzazione di opere di rettificazione ambientale e programmi di conservazione specifici per le specie di Cacciatore Nero. Tuttavia, BirdLife Western Australia e il Biodiversity Council avvertono che le azioni intraprese sono insufficienti a garantire la sopravvivenza del Cacciatore Nero di Baudin, che è considerato una specie “criticamente in pericolo” dall’IUCN.
Mark Henryon, presidente del comitato di advocacy di BirdLife Western Australia, ha affermato che “la causa dei problemi degli uccelli è la perdita di habitat e la degradazione degli habitat”. Senza habitat, gli uccelli rischiano di scomparire.
L’accordo con Alcoa non solo prevede il pagamento da parte dell’azienda ma anche una valutazione strategica per semplificare i processi di approvazione, compiendo un’analisi cumulativa degli impatti ambientali legati all’estrazione mineraria fino al 2045 nelle miniere di Huntly e Willowdale.
Un portavoce del Ministero australiano per il cambiamento climatico ha dichiarato che questa decisione serve a garantire una rigorosa valutazione ambientale delle attività minerarie di Alcoa nella Northern Jarrah Forest, mantenendo al contempo l’approvvigionamento di minerali essenziali e supportando i posti di lavoro locali.
Dal 2025, l’Australia ha intrapreso impegni come l’accordo bilaterale con gli Stati Uniti e l’Alleanza per la Produzione di Minerali Critici del G7 per garantire investimenti in minerali critici, come il gallio, fondamentale per la tecnologia moderna. Anche se la bauxite non è considerata un minerale critico in Australia, il suo trattamento in allumina produce gallio, essenziale per l’industria dei semiconduttori e altre applicazioni.
Secondo un portavoce di Alcoa Australia, l’azienda ha disboscato 28.000 ettari da quando è attiva negli anni ’60 e ha recentemente richiesto un’estensione delle operazioni nel bosco. L’azienda ha dichiarato di aver riabilitato circa l’80% del territorio bonificato.
“Proteggere l’habitat del Cacciatore Nero è una priorità nella pianificazione e nelle operazioni delle nostre miniere”, ha affermato il portavoce. “Clearing avviene solo in aree già sfruttate, evitando le foreste primarie e altre aree vitali per la fauna”.
Nonostante le affermazioni dell’azienda, BirdLife Western Australia segnala che i dati mostrano un calo drammatico della popolazione del Cacciatore Nero di Baudin, che è diminuita di oltre il 90% negli ultimi 40 anni, con solo 2.500-4.000 individui adulti rimasti.
Secondo una ricerca pubblicata in Restoration Ecology, le misure di riabilitazione intraprese da Alcoa hanno apportato pochi miglioramenti. Molti esemplari animali e vegetali nell’area sono assenti o in declino, compreso il Cacciatore Nero di Baudin, che necessita di alberi maturi per nidificare e nutrirsi.
Specie come il Cacciatore Nero di Carnaby e il Cacciatore Rosso, così come piante secolari, sono anch’esse a rischio a causa delle operazioni di Alcoa. Per le comunità aborigene Noongar, queste piante e alberi conservano un valore culturale e spirituale profondamente radicato.
May McGuire, anziano aborigeno, ha dichiarato: “Non vogliamo che le nostre foreste scompaiano, soprattutto i nostri grandi alberi”.
A livello globale, l’Australia è vista come un attore chiave per il futuro delle risorse minerarie e la sicurezza ecologica. Il futuro del Cacciatore Nero di Baudin e di altri abitanti della Northern Jarrah Forest è appeso a un equilibrio fragile. Le scelte politiche e imprenditoriali dell’Australia influenzeranno sia il destino della fauna selvatica sia la salute degli ecosistemi, destinati a riflettersi nei cuori e nelle menti di chi abita queste terre.
Fonti ufficiali consultate:
- BirdLife Australia
- Department of Climate Change, Energy, the Environment and Water
- IUCN Red List of Threatened Species.
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