Spargere viti accelera la crescita delle foreste in ripresa, secondo uno studio in Borneo.

Il Ruolo delle Liane nella Rigenerazione delle Foreste Tropicali di Borneo

Un nuovo studio condotto a Borneo ha rivelato che il taglio delle liane può aumentare l’altezza della chioma nelle foreste loggate in fase di rigenerazione tre volte più velocemente rispetto alla semplice piantagione di alberi. Le liane, che sono viti legnose a crescita rapida, rappresentano una parte cruciale delle foreste tropicali, ma tendono a proliferare in aree soggette a sfruttamento forestale o disturbo. I ricercatori a livello globale stanno esplorando come la rimozione o il diradamento delle liane influenzi la rigenerazione delle foreste.

Lo studio ha utilizzato dati ottenuti attraverso la tecnologia Light Imaging Detection and Ranging (LiDAR), scoprendo che la crescita accelerata degli alberi, insieme a una riduzione della mortalità arborea, ha contribuito all’aumento dell’altezza della chioma dopo il taglio delle liane.


La Crisi Climatiche e la Rigenerazione Forestale

Di fronte alla crescente minaccia dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, i ricercatori cercano di comprendere come ripristinare le foreste degradate per massimizzare la cattura di carbonio, favorire la biodiversità e promuovere un uso sostenibile del suolo. Un recente studio pubblicato su Current Biology contribuisce a questo sforzo, dimostrando che il taglio delle liane migliora notevolmente l’altezza della chioma nelle foreste precedentemente loggate di Borneo.

Le liane sono un elemento distintivo delle foreste tropicali, poiché i loro fiori e frutti attirano insetti, uccelli e mammiferi, mentre le loro viti legnose creano ponti naturali nel canopeo. In foreste loggate o disturbate, però, tendono a crescere in modo eccessivo, usando gli alberi come sostegni e sottraendo acqua e nutrienti dal suolo.

Numerosi studi hanno evidenziato che la rimozione delle liane per mezzo del taglio dei loro steli può favorire la crescita degli alberi in foreste disturbate. Ad esempio, una meta-analisi del 2022 ha dimostrato che rimuovere le liane più che raddoppia la crescita degli alberi e l’accumulo di biomassa.


Sebbene la maggior parte di questa ricerca si sia concentrata sull’America Latina, meno è noto riguardo le foreste tropicali di altre regioni. Le foreste tropicali del sud-est asiatico, dominato da alberi della famiglia Dipterocarpacee, presentano alcune delle chiome più alte del mondo, con alberi che raggiungono i 100 metri d’altezza. Solitamente, nel disboscamento selettivo, si punta a questi giganti, e poiché i semi del dipterocarpo non sopravvivono bene nel suolo, il ripristino richiede spesso la piantagione di piantine cresciute in vivaio. Tuttavia, le piantine impiegano anni per raggiungere la chioma e, nei primi decenni dopo la piantagione, apportano pochi benefici alla struttura forestale.

In un esperimento su larga scala a Borneo, i ricercatori hanno scoperto che il taglio delle liane può fortemente accelerare il processo di rigenerazione forestale, aumentando sia l’altezza della chioma che la cattura di carbonio tre volte più velocemente rispetto alla sola piantagione di piantine. Questo studio fornisce indicazioni pratiche su come ripristinare le foreste loggate di Borneo.


Toby Jackson, ricercatore dell’Università di Bristol e primo autore dello studio, ha commentato: “Questa strategia di taglio delle liane potrebbe rivelarsi un metodo efficace e relativamente economico per il ripristino delle foreste selettivamente loggate”. Lo studio, svolto in Malesia, è parte dell’Esperimento sulla Biodiversità di Sabah, che copre un’area di 500 ettari.

Le foreste secondarie della zona sono state loggate una volta negli anni ’80 e ora presentano una biodiversità ricca, ma una chioma più bassa e più liane rispetto alle foreste primarie circostanti.

L’analisi ha rivelato che liberare gli alberi dal peso delle liane consente una crescita più rapida e una maggiore complessità della chioma, accumulando carbonio tre volte più rapidamente rispetto alla sola piantagione di piantine.


Il taglio delle liane ha dimostrato di essere una pratica relativamente economica, stimata per costare fino a dieci volte meno rispetto alla piantagione di piantine. In foreste leggermente loggate, come quelle dello studio, il solo taglio delle liane potrebbe essere sufficiente per dare una spinta alla rigenerazione forestale. In aree più intensamente loggate, comunque, potrebbe essere necessario combinare questa tecnica con la piantagione di piantine.

Lo studio offre un confronto raro tra due metodi di ripristino applicati in condizioni ambientali identiche, monitorati nel lungo periodo. Inoltre, ha utilizzato i dati LiDAR per analizzare meglio ciò che accade nelle foreste, in particolare per quanto concerne la mortalità degli alberi, un parametro difficile da rilevare con studi tradizionali.

Le implicazioni di questo studio sono significative, poiché la gestione delle liane potrebbe diventare una componente chiave della gestione forestale sostenibile. Secondo gli esperti, se il taglio delle liane accelera la rigenerazione, le foreste potranno recuperare più rapidamente il valore del legname, contribuendo così a preservare vaste aree forestali intatte a lungo termine.

Per ulteriori approfondimenti sulla gestione delle foreste tropicali e le pratiche di ripristino, puoi consultare pubblicazioni come Current Biology e Ecology and Evolution, che forniscono dati recenti e analisi sui metodi di conservazione e sulle strategie di gestione sostenibile.

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Luigi Salemi: