Sospetto tumore, a Ragusa esame urgente rinviato di 11 mesi
A sollevare il caso è Rosario Gugliotta, presidente della Rete civica Articolo 32:
“A questo punto è lecito chiedersi a cosa servono le campagne di prevenzione, se poi gli utenti a rischio vengono abbandonati a se stessi”.
Secondo l’associazione, il problema non è isolato ma rappresenta una criticità strutturale del sistema sanitario locale.
Ritardi che compromettono le cure
La Rete civica sottolinea come i tempi eccessivi per gli accertamenti diagnostici rischino di compromettere l’efficacia dei percorsi di prevenzione e cura, soprattutto in presenza di segnali potenzialmente gravi come il sangue occulto nelle feci.
“Abbiamo più volte denunciato che il ritardo negli accertamenti strumentali compromette i percorsi di prevenzione e cura – aggiunge l’associazione – ma i vertici aziendali sembrano concentrati su tutt’altro”.
