Fine della Collaborazione tra Socfin ed Earthworm Foundation
Dopo otto anni, la società multinazionale Socfin, specializzata nelle piantagioni, ha interrotto il suo legame con l’Earthworm Foundation, una consulente ambientale. Socfin si era rivolta a Earthworm dopo aver ricevuto accuse di violazioni dei diritti umani e impatti ambientali negativi nelle sue piantagioni in Africa e Asia sudorientale. Rappresentanti delle comunità e attivisti ambientali in Liberia sostengono che le raccomandazioni di Earthworm non siano state implementate in modo adeguato.
Socfin, azienda agroalimentare di grande rilievo, nel 2017 ha deciso di collaborare con Earthworm Foundation in risposta alle accuse di violazioni. Le indagini condotte da Earthworm hanno confermato molte delle lamentele presentate dalle comunità, tra cui molestie sessuali e inquinamento delle fonti d’acqua presso la Salala Rubber Corporation in Liberia. Queste scoperte corrisposero a quelle di un’indagine di quattro anni effettuata dall’International Finance Corporation (IFC), che Socfin ha contestato.
Problemi Persistenti e Risposte delle Comunità
Verso la fine del 2025, Socfin e Earthworm hanno annunciato in modo discreto di aver concluso la loro collaborazione, definita “mutua” in un comunicato stampa di novembre. Jotica Sehgal, portavoce di Earthworm, ha affermato via email che Socfin si era impegnata seriamente nell’implementare le raccomandazioni fornite. Questi sforzi hanno incluso l’apertura dell’indagine e la condivisione dei risultati con il pubblico.
Earthworm Foundation conta membri tra i giganti agricoli globali, come Nestlé e Pepsi, offrendo supporto nella gestione della catena di approvvigionamento. In un’email a Mongabay, Ludovic Saint-Pol, portavoce di Socfin, ha notato che entrambe le organizzazioni hanno riconosciuto il raggiungimento degli obiettivi inizialmente prefissati, segnalando una conclusione naturale della collaborazione.
Secondo il sito ufficiale di Earthworm, l’obiettivo della partnership era quello di aiutare Socfin a sviluppare e implementare una Politica di Gestione Responsabile, stabilire meccanismi di reclamo e coinvolgere vari portatori di interesse.
Le lamentele riguardanti le condizioni e le pratiche intorno alla piantagione di Salala risalgono a diversi anni fa. Nel 2019, le comunità locali hanno presentato un reclamo all’IFC, che ha confermato molte delle accuse in un’indagine conclusa nel 2023. Socfin ha commissionato a Earthworm una valutazione aggiornata degli impatti ambientali e sociali.
Sehgal ha dichiarato che, dopo la pubblicazione del rapporto, Earthworm ha aiutato Socfin a progettare piani d’azione per affrontare le problematiche, ma ha notato che Socfin desiderava sempre più che fosse Earthworm a valutare i risultati di tali piani, un compito che ha ritenuto oltre il campo di applicazione della collaborazione.
In marzo 2024, Socfin ha reso noto un rapporto sui progressi nel rispetto del piano di Earthworm, affermando che misure per migliorare le condizioni di lavoro erano in fase di attuazione, ma restavano problemi riguardanti la compensazione per i raccolti e la distruzione di siti sacri. Quest’anno, Socfin ha venduto le sue operazioni a Salala a un imprenditore locale.
I rappresentanti delle comunità vicine alla piantagione di Salala affermano che molte delle loro lamentele rimangono senza risposta e che le raccomandazioni seguite da Earthworm e dall’IFC non hanno portato a cambiamenti significativi. Secondo Windor Smith, dell’Alliance for Rural Development, un ONG liberiana, pochi obiettivi del piano d’azione sono stati raggiunti. Le comunità non hanno visto implementazioni valide e l’inizio della pianificazione previsto per il 2025 non si è concretizzato.
Un esempio di progresso contestato è l’impegno di Socfin a condurre un inventario dell’acqua potabile per ogni villaggio colpito. Saint-Pol ha affermato che Socfin ha ricevuto una nota di ringraziamento da un capo locale per una pompa d’acqua installata, ma Smith ha notato che l’acqua fornita era non potabile e di colore marrone.
Saint-Pol ha dichiarato che, nonostante l’interruzione della relazione con Earthworm, Socfin rimane impegnata nell’attuazione dei piani d’azione e ha firmato un nuovo accordo di partnership con Proforest, un altro ente che offre consulenza sulla sostenibilità.
Silva Lieberherr, dell’organizzazione svizzera HEKS, ha affermato che i rapporti di indagine di Earthworm hanno confermato le lamentele delle comunità riguardanti le operazioni nella piantagione. Ha notato che, sebbene i documenti abbiano messo in luce malpratiche sistematiche, il partnership non abbia portato a cambiamenti reali.
Per maggiori informazioni, consulta le fonti ufficiali di Earthworm Foundation e International Finance Corporation.
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