SMART ed EarthRanger uniscono le forze per una nuova innovativa partnership tecnologica nella conservazione.

Unione di Tecnologie per la Conservazione: nasce SERCA

Due delle principali piattaforme di tecnologia per la conservazione, SMART ed EarthRanger, stanno per fondersi in un prodotto unico chiamato SERCA. Sebbene entrambe le piattaforme svolgano funzioni simili, offrono anche caratteristiche distinte, portando molte organizzazioni a utilizzare entrambe. La gestione dei dati su due piattaforme ha creato sfide logistiche, che hanno reso necessaria l’idea di unificare il software.

SERCA integrerà l’interfaccia intuitiva e la visualizzazione in tempo reale di EarthRanger con le capacità di raccolta e analisi dei dati di SMART. Il progetto è frutto della collaborazione tra WCS, WWF, Re:wild, Panthera, il North Carolina Zoo, Wildlife Protection Solutions, la Frankfurt Zoological Society e la Zoological Society di Londra, con lo sviluppo da parte dell’Allen Institute for Artificial Intelligence.


Il Ruolo delle Tecnologie per la Conservazione

Negli ultimi anni, i gruppi di conservazione si sono affidati a EarthRanger e SMART per gestire le aree protette. EarthRanger è un sistema che consente il monitoraggio della fauna selvatica e il reporting in tempo reale, mentre SMART è un software utile per registrare i dati delle pattuglie e le attività dei ranger. Molte organizzazioni hanno trovato difficile scegliere tra i due sistemi e endono col dover gestire dati su due interfacce diverse.

Ora, l’unione delle due piattaforme in un unico prodotto mira a semplificare il monitoraggio della fauna selvatica, la gestione delle pattuglie e l’analisi dei dati sulla conservazione. Jes Lefcourt, direttore di EarthRanger, ha definito questa fusione “un’enorme opportunità per fornire strumenti incredibili ai conservazionisti in tutto il mondo”.


SMART, creato nel 2011 attraverso la collaborazione di nove gruppi di conservazione, è stato progettato per semplificare la raccolta e l’analisi dei dati nei territori protetti. Oggi, la piattaforma si utilizza in oltre 1200 siti in più di 100 paesi, permettendo di registrare dati su avvistamenti di fauna selvatica, attività illegali e risposte dei ranger durante le pattuglie.

In Zambia, il Zambian Carnivore Programme utilizza SMART per raccogliere dati su carnivori e erbivori in aree protette come il South Luangwa National Park. Ecologi registrano la composizione dei gruppi, il comportamento di caccia e le dinamiche interspecifiche di animali come ghepardi, leoni e cani selvatici africani.

Nonostante le sue potenzialità, SMART presenta limitazioni, in particolare per il monitoraggio in tempo reale e per gli strumenti di mappatura, il che rende difficile la tracciabilità delle minacce o degli avvistamenti di specie al momento. Questa necessità di formazione per l’utilizzo del software ha portato molte organizzazioni a dipendere da analisti dedicati per gestire i dati raccolti nel campo.

EarthRanger, sviluppato nel 2015 e gestito dall’Allen Institute for Artificial Intelligence, è preferito da chi ha bisogno di un monitoraggio e mappatura in tempo reale. La piattaforma è attualmente utilizzata in oltre 900 siti in più di 80 paesi e offre strumenti utili per tracciare le pattuglie dei ranger in tempo reale.


Questo sistema ha dimostrato la sua efficacia in paesi come il Cile, dove viene utilizzato per monitorare le tane di puma, e in Thailandia, per la protezione degli elefanti contro conflitti con gli esseri umani. Anche in Guatemala, EarthRanger si è rivelato utile per raccogliere dati sui siti di nidificazione delle ara scarlatte, riducendo il bisogno di annotazioni cartacee.

La proposta di unificazione delle piattaforme è stata discussa fin dai primi sviluppi di EarthRanger, ma è stata formalmente concordata solo nel 2025, con lo sviluppo che ha avuto inizio quest’anno. Questa sinergia mira a evitare il continuo spreco di risorse in parallelismi tecnologici eccessivi che si dirigevano verso obiettivi simili.

Anche se non è stata ancora annunciata una data di lancio precisa, la distribuzione della nuova piattaforma dovrebbe iniziare prima della fine dell’anno. Gli utenti possono aspettarsi un rollout graduale, con aggiornamenti software ogni due settimane dopo il lancio iniziale. SMART verrà infine dismesso man mano che le sue funzionalità verranno integrate in EarthRanger, ora rebrandizzato come SERCA.

Questo approccio è stato accolto favorevolmente da molti gruppi di conservazione che vedono l’unificazione come un’opportunità per semplificare e migliorare l’adozione della tecnologia sul campo. Rony García, direttore del dipartimento di ricerca biologica della Wildlife Conservation Society in Guatemala, ha affermato che questa fusione renderà più facile l’adozione della nuova piattaforma, consentendo agli utenti di sfruttare le funzionalità di EarthRanger che prima erano assenti.

In conclusione, SERCA rappresenta non solo un passo significativo verso l’ottimizzazione della tecnologia per la conservazione, ma anche un’innovazione che potrà supportare le organizzazioni nella lotta per la protezione della biodiversità mondiale. Le aspettative sono alte e i benefici saranno visibili su scala globale per chi lavora nel settore della conservazione.

Fonti ufficiali: Wildlife Conservation Society, WWF, Re:wild.

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Luigi Salemi: