Sicilia, via agli incentivi per le assunzioni: 81 mila posti di lavoro entro il 2026

Un piano da 450 milioni di euro per sostenere l’occupazione stabile in Sicilia e spingere le imprese ad assumere a tempo indeterminato. È questo l’obiettivo della misura varata dal governo regionale guidato da Renato Schifani, che punta – secondo le stime dell’assessorato all’Economia – a generare circa 81 mila nuovi rapporti di lavoro entro il 2026.

I numeri sono contenuti nella relazione tecnica allegata agli articoli 1 e 2 della legge di Stabilità regionale. Secondo le previsioni elaborate dall’assessorato guidato da Alessandro Dagnino, le aziende siciliane potrebbero assumere circa 61 mila lavoratori già nel corso dell’anno, ai quali si aggiungerebbero altre 20 mila unità nei prossimi mesi.

L’obiettivo finale, se il sistema produttivo dell’Isola risponderà positivamente agli incentivi, è superare quota 240 mila occupati entro la fine del 2028.

Al via la piattaforma Irfis


La misura entra ufficialmente nel vivo da oggi con lo stanziamento della prima tranche da 150 milioni di euro e l’apertura della piattaforma telematica gestita da Irfis, attraverso la quale le imprese potranno presentare domanda.

Le richieste potranno essere inoltrate fino alle ore 12 del 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

L’intervento regionale è pensato per favorire sia le nuove assunzioni sia la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro stabili, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale siciliano e garantire maggiore continuità occupazionale.

Contributi fino al 15% del costo del lavoro

Il contributo previsto è a fondo perduto e coprirà il 10% del costo del lavoro sostenuto dall’azienda nei 36 mesi successivi all’assunzione.

La percentuale potrà però salire fino al 15% in presenza di particolari requisiti premiali. Tra questi figurano l’adozione di piani di welfare aziendale, investimenti aggiuntivi in salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, accordi per la riduzione stabile dell’orario settimanale a 35 ore a parità di stipendio e l’assunzione di categorie considerate più fragili sul mercato occupazionale.

Sono infatti previste maggiorazioni anche per le imprese che assumeranno donne o lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni.

La sfida della risposta delle imprese

Il successo dell’operazione dipenderà ora dalla capacità delle aziende siciliane di utilizzare concretamente gli incentivi messi in campo dalla Regione.

Il governo Schifani punta sulla leva dei contributi pubblici per trasformare il precariato in occupazione stabile e sostenere la crescita economica dell’Isola in un contesto ancora segnato da bassi tassi di occupazione e forte emigrazione giovanile.

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