Sicilia nella morsa del caldo: oltre 42 gradi in diverse zone, allerta rossa per Palermo

La Sicilia continua a essere investita da una forte ondata di calore, con temperature che in diverse aree dell’Isola hanno superato i 42 gradi. Secondo i dati della rete del Servizio informativo agrometeorologico siciliano (Sias), la temperatura massima registrata oggi è stata di 42,8 gradi, raggiunta dalle centraline di Cammarata, nell’Agrigentino, ed Enna.

Valori estremamente elevati sono stati rilevati anche in altre località: la stazione di Trapani Fulgatore ha segnato 42,5 gradi, mentre ad Aragona (Agrigento) la massima è arrivata a 42,6 gradi. Seguono Contessa Entellina (Palermo) con 42,4 gradi, Trapani Fontanasalsa con 42 gradi e Calatafimi (Trapani) con 41,9 gradi.

Temperature elevate anche nei principali centri urbani dell’Isola. A Palermo la massima registrata è stata di 37,6 gradi, a Catania di 37,2 gradi, mentre a Messina il termometro ha raggiunto 36,2 gradi.

La rete Sias segnala comunque una situazione particolarmente critica in numerose aree della Sicilia, con valori superiori ai 42 gradi tra il Nisseno e l’Ennese, fino alla zona di Agira.

Allerta della Protezione civile: rischio incendi e caldo estremo

Di fronte al perdurare delle condizioni meteo estreme, la Protezione civile regionale ha pubblicato l’avviso n. 145 per rischio incendi e ondate di calore, valido dalle ore 00.00 del 18 luglio e per le successive 24 ore.

Per la città di Palermo è previsto il massimo livello di attenzione: l’avviso indica allerta rossa per il rischio incendi, con pericolosità alta, e livello 3 (colore rosso) per le ondate di calore.

Per il capoluogo siciliano, nella giornata di domani, sono previste temperature massime percepite fino a 39 gradi centigradi, con condizioni potenzialmente rischiose soprattutto per anziani, persone fragili e chi svolge attività all’aperto nelle ore più calde.

L’ondata di calore conferma dunque una fase di forte stabilità atmosferica sulla Sicilia, con valori termici ben oltre la media stagionale e un elevato rischio legato alla diffusione degli incendi nelle aree più esposte.

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