Fiamme a Valledolmo e Montagna Longa, interventi senza sosta
La Sicilia continua a fare i conti con l’emergenza incendi in giorni caratterizzati da caldo estremo e temperature elevate. Nella giornata di ieri un vasto incendio è divampato nelle campagne di Valledolmo, in provincia di Palermo, impegnando per ore vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e mezzi aerei nel tentativo di contenere le fiamme.
Le operazioni di spegnimento sono proseguite a lungo a causa delle difficili condizioni meteorologiche e del vento che ha favorito l’avanzata del fronte del fuoco. Secondo le prime segnalazioni, diversi terreni agricoli sarebbero stati interessati dal rogo, mentre alcune aziende zootecniche sono state evacuate in via precauzionale per mettere in sicurezza gli animali.
Riprende il fuoco tra Cinisi e Carini
Non solo Valledolmo. Nel Palermitano è tornato a preoccupare anche l’incendio di Montagna Longa, nel territorio compreso tra Cinisi e Carini. Dopo una giornata di interventi che aveva visto andare in fumo ettari di vegetazione, questa mattina le fiamme si sono nuovamente riattivate.
Il rogo ha interessato aree di macchia mediterranea e vegetazione spontanea, avvicinandosi in alcuni tratti alle abitazioni e rendendo necessario il monitoraggio costante delle squadre antincendio. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per evitare ulteriori propagazioni.
Il Corpo forestale: “Nessun danno a colture, strutture o animali”
Sulla situazione è intervenuta la dirigente generale del Corpo forestale della Regione Siciliana, Dorotea Di Trapani, che ha voluto precisare alcuni aspetti relativi agli incendi registrati nel Palermitano.
«Dai dati ufficiali forniti dall’Ispettorato ripartimentale delle foreste di Palermo non risultano danni a colture, strutture o animali. Gli interventi effettuati hanno riguardato nella quasi totalità terreni incolti improduttivi o incendi di interfaccia e, solo in due casi, le fiamme hanno interessato pineta e macchia mediterranea», ha dichiarato il comandante del Corpo forestale.
Di Trapani ha inoltre chiarito che l’autobotte della postazione Mandarini, nelle Petralie, è attualmente in manutenzione in attesa di un pezzo di ricambio.
Potenziata la flotta antincendio regionale
La dirigente ha ricordato gli investimenti effettuati dalla Regione Siciliana per rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.
«Nell’inverno scorso in Sicilia abbiamo reso operativi 84 nuovi mezzi distribuiti ai direttori delle operazioni di spegnimento per rafforzare l’antincendio boschivo. Inoltre sono stati aggiudicati e sottoscritti i contratti per la fornitura di 90 mezzi pesanti tipo autobotte da 3 mila e 4 mila litri e di altri 210 pick-up destinati alle squadre Aib», ha spiegato.
Il comandante ha infine invitato a evitare la diffusione di informazioni non verificate che possano generare allarmismi, sottolineando il grande impegno di operatori e personale impegnati nella campagna antincendio.
Allerta rossa per incendi e ondate di calore
Nel frattempo la Protezione civile regionale ha diramato per oggi un’allerta rossa per rischio incendi che interessa le province di Palermo, Catania, Agrigento, Enna, Caltanissetta e Messina.
Particolarmente critica la situazione nel capoluogo siciliano, dove è stata emessa anche un’allerta rossa per ondate di calore. Le temperature massime percepite potrebbero raggiungere i 39 gradi, aumentando il rischio di nuovi focolai e rendendo ancora più complesso il lavoro delle squadre impegnate sul territorio.
Per le città di Catania e Messina il livello di allerta per il caldo resta invece arancione. Le autorità raccomandano massima prudenza, soprattutto nelle aree boschive e rurali, dove le elevate temperature e la vegetazione secca possono favorire l’innesco e la rapida propagazione degli incendi.