I produttori di pneumatici si preparano per la normativa EUDR
I produttori di pneumatici, che sono i principali utilizzatori di gomma naturale, dichiarano di essere pronti per l’implementazione della normativa dell’Unione Europea contro la deforestazione (EUDR). Tuttavia, esprimono preoccupazione per i continui ritardi nell’applicazione di questa legge. Le filiere della gomma naturale sono notoriamente complesse, poiché l’85% della gomma proviene da 6 milioni di piccoli agricoltori, con il prodotto che passa attraverso numerosi intermediari prima di diventare pneumatici.
Assicurare la conformità con la normativa EUDR in tutte le filiere della gomma naturale rimane una sfida. I rappresentanti dell’industria dei pneumatici in Europa segnalano anche problemi persistenti con il sistema informativo e i requisiti di diligenza dovuta nelle filiere a valle. La Global Platform for Sustainable Natural Rubber, composta da membri dell’industria, della società civile e produttori, promuove la sostenibilità e supporta i piccoli agricoltori.
Gli obiettivi della normativa EUDR
La normativa EUDR ha come obiettivo di prevenire la vendita di prodotti legati alla deforestazione nel mercato dell’UE. La gomma è uno dei sette prodotti presi di mira dalla normativa che entrerà in vigore alla fine di quest’anno. La gomma naturale viene raccolta incidendo la corteccia dell’albero della gomma (Hevea brasiliensis) e raccogliendo il lattice bianco. Alla base della filiera della gomma naturale ci sono 6 milioni di piccoli agricoltori, principalmente nel Sud-est asiatico e, sempre di più, nell’Africa occidentale, che producono circa l’85% della gomma naturale mondiale.
Questi agricoltori gestiscono piccole aree di terreno, spesso suddivise in più appezzamenti, e operano in modo indipendente, vendendo a diversi intermediari. Il lattice da loro raccolto può passare attraverso innumerevoli agenti intermedi prima di essere lavorato o esportato, rendendo la tracciabilità all’interno delle filiere estremamente complicata.
Sotto la normativa EUDR, le aziende che introducono beni contenenti gomma naturale nel mercato europeo dovranno dimostrare che la gomma non proviene da terreni deforestati di recente e che è stata prodotta in conformità alle leggi locali. Questo significa che dovranno avere sistemi di tracciabilità ben definiti all’interno delle loro filiere.
Originariamente prevista per entrare in vigore nel 2024, l’applicazione della EUDR è stata ritardata due volte. Le grandi e medie aziende avranno tempo fino al 30 dicembre 2026 per conformarsi, mentre le piccole e micro-imprese avranno sei mesi in più.
La risposta dell’industria dei pneumatici
I produttori di pneumatici consumano il 70% della gomma naturale e la normativa EUDR ha già stimolato notevoli cambiamenti all’interno dell’industria dei pneumatici, secondo Stefano Savi, CEO della Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR). Fondata nel 2018, la GPSNR riunisce produttori di pneumatici, piccoli agricoltori e gruppi della società civile per affrontare la sostenibilità nel settore della gomma naturale. Attualmente, i suoi membri coprono il 60% della filiera e includono la maggior parte delle prime 30 aziende produttrici di pneumatici.
Secondo Savi, prima dell’introduzione della normativa, la tracciabilità nella filiera della gomma sembrava impossibile. “È risultata possibile solo quando attori di grande rilevanza come l’UE hanno creato un campo di gioco equo che costringe tutti a migliorare”, afferma.
Molti produttori europei di pneumatici hanno investito enormemente nella preparazione per la EUDR. Marta Conti, direttrice delle relazioni pubbliche di Tyres Europe, ha sottolineato che le aziende sono frustrate per i ritardi; più erano pronte, maggiore è stata la loro indignazione per i continue rinvii.
Le sfide della conformità
L’azienda Michelin è pronta per la normativa EUDR da oltre due anni, come confermato da un portavoce. I principali ostacoli includono la mappatura e la registrazione delle coordinate di circa 2 milioni di appezzamenti di terreno, un compito noto come geolocalizzazione. Dal dicembre 2024, Michelin acquisterà gomma esclusivamente da filiere esenti da deforestazione e si dice “fortemente rattristata” per i ritardi successivi nella sua attuazione.
Un altro produttore leader, Continental, ha affermato di essere stato pronto per la EUDR dal 2024. L’azienda accoglie positivamente la normativa, in quanto renderà gli sforzi di sostenibilità “equamente vincolanti per tutti i partecipanti al mercato”.
Sebbene i produttori di pneumatici europei siano “pronti a monte”, Conti ha evidenziato che il sistema informativo a valle continua a essere problematico. Le modalità di gestione delle dichiarazioni di diligenza dovuta (DDS) non sono ancora chiare, complicando ulteriormente il sistema di tracciabilità.
Secondo il portavoce di Continental, i pneumatici contengono una miscela complessa di gomma naturale proveniente da diverse spedizioni, rendendo ancora più difficile l’amalgama e l’elaborazione delle informazioni di tracciabilità.
Prospettive future e sostenibilità
I membri di GPSNR sono proattivi nel migliorare la sostenibilità nel settore della gomma naturale. Il loro sistema di valutazione del rischio, implementato nel 2024, prevede che i membri identifichino, valutino e mitigino i rischi di deforestazione e diritti umani nelle proprie filiere. A partire dal 2027, i membri dovranno anche sottoporre a verifica di terzi i loro sistemi di valutazione dei rischi.
Savi esprime preoccupazione per i piccoli produttori in località remote, che potrebbero non beneficiare dei premi di prezzo previsti per la gomma conforme alla EUDR. La sfida consiste nel garantire che i piccoli agricoltori, spesso trascurati nelle filiere, non vengano esclusi.
Per affrontare queste problematiche, i membri di GPSNR contribuiscono a un fondo comune chiamato Shared Investment Mechanism, utilizzato per progetti di sostenibilità e sviluppo delle capacità, come pratiche agroforestali e miglioramento della tracciabilità.
Nel panorama globale, la filiera della gomma naturale si trova nel mirino, e la normativa EUDR rappresenta un passo cruciale verso la sostenibilità. Fonti ufficiali come la Global Platform for Sustainable Natural Rubber e WWF stanno monitorando attentamente la situazione, sottolineando l’importanza della tracciabilità e della sostenibilità nel settore.
L’implementazione della EUDR è fondamentale per garantire un futuro sostenibile per il settore della gomma naturale e per i piccoli agricoltori che ne dipendono. Con l’aiuto di standard più rigorosi e di politiche di sostegno, è possibile sperare in un miglioramento significativo delle condizioni di vita di chi opera in questa filiera.
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