Servono azioni concrete, non solo legali, per salvare l’Amazzonia.

Servono azioni concrete, non solo legali, per salvare l’Amazzonia.

Una Governance Inclusiva e Collettiva

Riconoscere l’Amazzonia come soggetto di diritti è un passo importante, ma non sufficiente. Il riconoscimento giuridico deve essere accompagnato da una vera co-governance con le autorità indigene e dal trattare i piani di vita e i sistemi di governance indigena come quadri vincolanti per le decisioni territoriali, piuttosto che come semplici input consultivi per le politiche statali. È necessario un processo decisionale congiunto tra diversi livelli di governo. I ministeri nazionali, responsabili delle politiche sul clima e sulle foreste, devono collaborare direttamente con le autorità indigene, mentre le agenzie ambientali regionali, i governi locali e municipali devono coordinare i loro piani di uso del suolo e sviluppo con la governance territoriale indigena.

La Gente de Centro e i loro alleati hanno perseguito strategie legali per affermare i diritti territoriali e la partecipazione nella politica climatica. Ad esempio, nel 2022, le autorità colombiane hanno scoperto la presenza di 40 draghe sul lato colombiano del fiume Puré, con altre 200 attive da parte brasiliana, nota come fiume Pururé. Questi elementi fanno parte di un contesto più ampio che mostra il divario tra le norme giuridiche e la realtà sul campo. In questo senso, l’analisi di Jonathan Blake e Nils Gilman riguardo al mismatch tra crisi di scala planetaria e sistemi di governance centrati sullo stato-nazione è rilevante.


Le Esperienze dei Popoli Indigeni

L’esperienza di La Gente de Centro rende visibili queste sfide in modo pratico. A Bogotá, la loro delegazione ha insistito sul fatto che riconoscere i diritti della foresta non può essere separato dal riconoscere l’autorità dei popoli che la sostengono. Due anni dopo, hanno portato lo stesso messaggio alla conferenza sul clima delle Nazioni Unite del 2025 a Belém, in Brasile. Il percorso dalle aule di giustizia colombiane alle negoziazioni climatiche globali non è stata una semplice questione di scala, ma una continuazione della stessa lotta.

Come ha sottolineato Jorge Ortiz, un’autorità tradizionale del popolo Muinane: “Vogliamo scambiare conoscenze con la società non indigena, ma molte volte vengono solo nei nostri territori per estrarre risorse e cercare profitto.” Questo punto di vista evidenzia i limiti di tali meccanismi; anche mandati vincolanti come la Sentenza della Corte Suprema 4360 affrontano notevoli ostacoli nell’attuazione.

La Gente de Centro ci ricorda che l’Amazzonia non può essere governata attraverso un unico ordine giuridico o istituzionale, ma richiede cooperazione tra le molte autorità che la sostengono. A livello locale, insistono sul fatto che i diritti della foresta non possono essere separati dai diritti dei suoi popoli. Per loro, l’Amazzonia non è un oggetto di protezione, ma una comunità vivente di esseri legati da obblighi reciproci.

La Continuazione della Lotta

Hernán Moreno, un leader del popolo Nonuya, avverte: “Quando i popoli indigeni perdono le loro conoscenze, l’Amazzonia smetterà di esistere.” Le sue parole mettono in evidenza una falla centrale della legislazione ambientale occidentale: la biodiversità non può essere sostenuta senza continuità bioculturale, e la sopravvivenza della foresta dipende dalle conoscenze, pratiche e responsabilità che la governano da tempo immemorabile.

La Sentenza 4360 mirava a fermare la deforestazione e proteggere i diritti delle generazioni future, riconoscendo l’Amazzonia come soggetto di diritti all’interno dell’ordinamento costituzionale colombiano. Tuttavia, la sua attuazione irregolare rivela i limiti dell’architettura istituzionale del paese. Proteggere l’Amazzonia richiede più di semplici dichiarazioni giuridiche; è necessaria una trasformazione strutturale della governance, della pianificazione territoriale e delle politiche economiche.

Fonti e Riferimenti

  • Corte Suprema della Colombia. Sentenza 4360, 2018.
  • Rete Amazzonica di Reti.
  • Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

La lotta di La Gente de Centro dimostra che le politiche climatiche non devono scindere le questioni di governance; una chitarrata con le comunità indigene può portare a soluzioni più efficaci e sostenibili per l’Amazzonia e il pianeta.

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