Sequestro di gadget contraffatti dell’Inter per i festeggiamenti dello scudetto

Un’operazione della Guardia di Finanza di Palermo ha portato al sequestro di numerosi gadget contraffatti riconducibili all’FC Internazionale Milano, destinati alla vendita in occasione dei festeggiamenti per la conquista del titolo.

L’attività rientra in un più ampio monitoraggio del web e dei social network finalizzato al contrasto della contraffazione online, condotto dai militari del Comando Provinciale di Palermo.

Il controllo a Termini Imerese

Le indagini hanno individuato un’attività commerciale con sede a Termini Imerese, operante nel settore pubblicitario, che promuoveva la vendita di prodotti non originali recanti loghi di squadre di Serie A.

Su delega della Procura della Repubblica, i finanzieri del Gruppo di Termini Imerese hanno eseguito una perquisizione nei locali della ditta, dove sono stati rinvenuti e sequestrati materiali e attrezzature utilizzati per la produzione dei gadget.

Il materiale sequestrato


Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche una termopressa utilizzata per la realizzazione dei prodotti contraffatti, insieme a numerosi articoli pronti per la vendita.

Tra questi figurano bandiere, magliette e termo-adesivi recanti soprattutto lo stemma dell’Inter, oltre ad altri gadget dedicati a diverse squadre del massimo campionato italiano.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il materiale sarebbe stato destinato alla commercializzazione in vista della fase finale del campionato e dei relativi festeggiamenti sportivi.

Sito e social sotto osservazione

Le autorità hanno inoltre annunciato la richiesta di oscuramento dei canali online utilizzati per promuovere e vendere i prodotti contraffatti, con l’obiettivo di interrompere ulteriori attività illecite legate al commercio digitale.

Contrasto alla contraffazione

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alla contraffazione messo in atto dalla Guardia di Finanza, volto a tutelare il mercato legale, i consumatori e i titolari dei marchi registrati.

Si ricorda infine che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in caso di sentenza definitiva.

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