Segui le reti di traffico dell’avorio, non le notizie sensazionalistiche.
La semplice presentazione dei sequestri come successi delle forze dell’ordine è fuorviante. Se le operazioni non sono accompagnate da indagini approfondite, non si riesce a interrompere o disincentivare il bracconaggio. La vera interruzione deriva da investigazioni mirate che svelano le strutture più ampie che alimentano il traffico illecito. Queste indagini sono fondamentali per portare all’accusa e alla condanna di coloro che ne fanno parte.
Ultime statistiche indicano che, dalla fine del 2024, più di 797 tonnellate di avorio sono immagazzinate globalmente, con oltre 820 tonnellate in Africa. Dato che la reportistica sugli stock è incoerente, il volume vero è molto probabilmente superiore.
L’analisi forense è fondamentale per rintracciare le origini dell’avorio. Tuttavia, i test del DNA sui sequestri recenti rimangono limitati, e nel caso del sequestro in Zambia non ci sono evidenze pubbliche di analisi forense svolte.
