Sea Watch 3, il Tribunale di Palermo condanna lo Stato: risarcimento di oltre 76mila euro
La portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi, ha commentato la decisione sostenendo che il risarcimento dimostrerebbe come la disobbedienza civile rappresenti, a suo avviso, una forma di tutela del diritto internazionale e dei diritti fondamentali delle persone soccorse in mare. Linardi ha inoltre criticato l’impostazione del dibattito politico sulle ong, ribadendo che l’organizzazione continuerà le proprie attività di soccorso.
Di segno opposto il commento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in un video diffuso sui social ha dichiarato di ritenere la decisione dei giudici “senza parole”, sottolineando come lo Stato sia stato condannato a risarcire la ong proprietaria della nave comandata da Rackete dopo lo scontro con una motovedetta militare e il successivo sequestro dell’imbarcazione.
La sentenza riporta al centro del confronto politico e giuridico il tema dei soccorsi in mare e del ruolo delle organizzazioni non governative, riaprendo il dibattito sulle procedure di fermo amministrativo e sull’equilibrio tra sicurezza dei confini e diritto internazionale del mare.
