Un terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato intorno alle 22 di ieri a 3 chilometri a Sud Est di San Mauro Castelverde, piccolo centro montano in provincia di Palermo, tra le Madonie e i Nebrodi.
La scossa, avvenuta a una profondità di 7 chilometri, è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv-Roma). Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma il movimento tellurico è stato avvertito in diversi comuni dell’area interna del Palermitano.
Nei giorni scorsi tre scosse nel Tirreno davanti Palermo
L’episodio si inserisce in una fase di intensa attività sismica che ha interessato il territorio negli ultimi giorni. Poco più di una settimana fa, infatti, tre scosse sono state registrate in pochi minuti nel Tirreno Meridionale, a largo di Palermo.
La più forte, di magnitudo 3.9, è stata rilevata alle 14.50, a una profondità di 31 chilometri. Anche in quel caso la localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica Ingv-Roma. La scossa è stata percepita da alcuni cittadini nel capoluogo e nei comuni limitrofi, ma non si sono registrati danni. L’evento è stato localizzato anche a 84 chilometri a Nord Est di Bagheria.
Le prime due scosse erano state registrate pochi minuti prima: alle 14.40 un sisma di magnitudo 3.4 a 10 chilometri di profondità e, alle 14.44, un’altra scossa di magnitudo 2.7 a 11 chilometri di profondità.
Diverse scosse nell’entroterra: Blufi e Casteldaccia tra le aree interessate
Nei giorni precedenti si erano già verificati diversi eventi sismici nel territorio palermitano. In particolare, la zona di Blufi è stata tra le più interessate: il 3 febbraio è stata registrata una scossa di magnitudo 3.2, la più intensa di quella sequenza.
Ancora prima, tra il 22 e il 23 gennaio, un terremoto di magnitudo 2.7 era stato rilevato nell’area di Casteldaccia.
Una serie di episodi che, pur non avendo causato danni, conferma la costante attività sismica che caratterizza il territorio siciliano e che viene monitorata in tempo reale dall’Ingv.