Scoppia una ‘guerra civile’ tra scimpanzé in un parco nazionale ugandese.
Un’osservazione lunga tre decenni
Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Science, si basa su quasi tre decenni di osservazioni condotte nel sito di ricerca degli scimpanzé Ngogo, guidato dal primatologo Aaron A. Sandel dell’Università del Texas ad Austin. Secondo Sandel e i suoi collaboratori, questo evento è talmente raro da verificarsi solo una volta ogni 500 anni, avendo registrato un solo precedente documentato da parte umana in passato.
Prima della scissione, la comunità di Ngogo era straordinariamente grande, composta da circa 150 a 200 scimpanzé (Pan troglodytes), rendendola uno dei gruppi di scimpanzé più grandi mai registrati in natura. Dopo la frattura, la comunità si è divisa in due fazioni, chiamate dai ricercatori Gruppo Centrale e Gruppo Occidentale, a seconda delle aree forestali occupate.
Tra il 2018 e il 2024, il Gruppo Occidentale ha effettuato 24 attacchi contro il Gruppo Centrale, uccidendo almeno sette maschi adulti e 17 neonati. Sandel ha dichiarato a Mongabay che il conflitto è ancora in corso e potrebbe avere conseguenze durature per la popolazione.
