Scoperti “zone prioritarie” per la vaccinazione contro la febbre gialla dei tamarini dorati.

I Tamarini dalla Pelliccia Dorata: Un Tesoro Sotto Minaccia

I tamarini dalla pelliccia dorata, una specie di primate in pericolo di estinzione, sono endemici della Foresta Atlantica del Brasile. Questa specie è particolarmente vulnerabile alla febbre gialla, e un’epidemia che si è verificata tra il 2017 e il 2019 ha causato la morte di circa il 30% della popolazione. Un recente studio ha rivelato che specifici fattori ambientali, come la connettività degli habitat e la densità di popolazione umana, sono stati collegati a un numero più elevato di decessi durante l’epidemia. Grazie a queste scoperte, gli scienziati hanno individuato aree ad alto rischio per la trasmissione della febbre gialla, informazioni preziose per guidare gli sforzi di vaccinazione e proteggere i tamarini dalla possibilità di un’altra epidemia mortale.

Dopo due ore di auto dall’aeroporto di Rio de Janeiro, si arriva in un parco speciale dedicato a un animale altrettanto speciale della Foresta Atlantica. Qui è possibile partecipare a visite guidate immerse nel verde e, se si è fortunati, avvistare il vibrante arancione del pelame di uno dei residenti più iconici della regione: il tamarino dalla pelliccia dorata.


Il Ritratto di una Specie in Difficoltà

Dal 2017 al 2019, un’epidemia di febbre gialla ha ridotto la popolazione di tamarini a soli 2.500 esemplari, un numero allarmante per una specie che era già sull’orlo dell’estinzione negli anni ’70. Attualmente, questi primati sono confinati in foreste frammentate nello stato di Rio de Janeiro, occupando soltanto il 2% del loro habitat originale, secondo la nonprofit Save the Golden Lion Tamarin.

Tuttavia, i tamarini (Leontopithecus rosalia) hanno mostrato segni di ripresa, tornando a una popolazione stimata di circa 4.800 individui secondo un censimento del 2023. Per affrontare possibili epidemie future, un gruppo di ricercatori ha esaminato come variabili ambientali influenzino la trasmissione della febbre gialla tra i tamarini, identificando aree ad alto rischio che potrebbero guidare gli sforzi di vaccinazione.


La febbre gialla, una malattia zoonotica, può colpire sia gli esseri umani che gli animali, in particolare i primati. I ricercatori hanno analizzato i dati di mortalità dal 2014 al 2016, prima dell’arrivo della febbre gialla, confrontandoli con oltre 1.000 decessi avvenuti durante l’epidemia. Hanno poi esaminato come fattori come la densità di popolazione umana, la copertura forestale e la connettività degli habitat potessero influenzare la mortalità.

Una scoperta significativa è stata che le aree con una densità di popolazione umana più elevata avevano tassi di sopravvivenza dei tamarini notevolmente ridotti durante l’epidemia. Questo fenomeno è spiegato dalla trasmissione interspecie—una situazione in cui i virus possono passare dagli esseri umani agli animali.

Il Ruolo Cruciale della Connettività degli Habitat

La connettività degli habitat, sebbene favorisca la sopravvivenza prima dell’epidemia, ha avuto un impatto negativo durante l’epidemia stessa. Secondo Maxime Pierron, ecologo dell’Università di Strasburgo e primo autore dello studio, mentre la connettività consente ai primati di evadere più facilmente dalle minacce, facilita anche il movimento delle zanzare infette, aumentando la trasmissione del virus.

I ricercatori hanno scoperto che la febbre gialla causava un numero maggiore di decessi in aree forestali meglio collegate. Sebbene la connettività sia essenziale per la sopravvivenza della fauna selvatica, è importante considerare le implicazioni negative che può avere in situazioni epidemiche.


Malgrado ciò, Pierron ha sottolineato che i risultati non devono essere interpretati come un controargumento alla riforestazione o al ripristino degli habitat frammentati. La ricostruzione degli habitat è necessaria in tutto il mondo, e gli scienziati concordano sull’importanza di integrare la sorveglianza delle malattie nella pianificazione della conservazione ambientale.

Secondo Carlos Ruiz-Miranda, co-autore dello studio e presidente del consiglio della Golden Lion Tamarin Association, un habitat connesso potrebbe aiutare la popolazione di tamarini a riprendersi da eventuali futuri focolai.

Vaccinazione: Una Speranza per il Futuro

Uno degli aspetti fondamentali per mitigare i rischi legati alla febbre gialla è la vaccinazione dei tamarini. Il personale dell’Associazione ha avviato questo processo nel 2020, immunizzando più di 500 individui fino ad oggi.

I ricercatori hanno scoperto che il rischio di morte durante l’epidemia può fungere da indicatore del rischio di trasmissione, permettendo loro di identificare aree chiave da vaccinare.

Marcos da Silva Freire, consulente scientifico della Fondazione Oswaldo Cruz in Brasile, ha affermato che la campagna di immunizzazione deve proseguire a tempo indeterminato per mantenere un certo numero di esemplari protetti e prevenire il ritorno della febbre gialla nella regione.

La vita del tamarino dalla pelliccia dorata è intessuta con le sfide della conservazione, ma la ricerca e gli sforzi di vaccinazione offrono speranza per un futuro migliore.


Fonti:

  • Pierron, M., et al. (2026). “When conservation meets contagion: Mapping yellow fever risk to guide vaccination in an endangered primate.” Journal of Applied Ecology.
  • Dietz, J. M., et al. (2024). “Golden lion tamarin metapopulation dynamics five years after heavy losses to yellow fever.” American Journal of Primatology.
  • Dietz, J. M., et al. (2019). “Yellow fever in Brazil threatens successful recovery of endangered golden lion tamarins.” Scientific Reports.

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Luigi Salemi: