Scoperti fossili di un antico coccodrillo bipede: un legame sorprendente con il passato.

La scoperta del Labrujasuchus expectatus

I dinosauri, come i temibili tirannosauri e i veloci velociraptor, sono famosi per la loro capacità di camminare su due gambe. Tuttavia, non erano gli unici abitanti preistorici a possedere questa caratteristica. Nel mese di giugno, i paleontologi hanno pubblicato uno studio che riporta la scoperta di una nuova specie di shuvosauride bipedale, un antico parente dei coccodrilli, vissuto circa 212 milioni di anni fa in quello che oggi è il Nuovo Messico, negli Stati Uniti.

A differenza dei coccodrilli moderni, il Labrujasuchus expectatus, recentemente descritto, si presenta privo di denti e dotato di un becco. Le sue due braccia, di dimensioni ridotte, e il modo di muoversi su due gambe lo rendono un fossile affascinante. I resti fossili di L. expectatus sono stati rinvenuti insieme a quelli di dinosauri bipedi nel famoso Hayden Quarry, situato nel sito di Ghost Ranch, noto per la conservazione dei suoi fossili.


Un nome che racconta la storia

Mentre il nome generico “Labrujasuchus” deriva da “Ranchos de los Brujos”, un antico nome spagnolo che significa “Ranch dei Maghi” in riferimento all’area di Ghost Ranch, il nome della specie “expectatus” fa riferimento all’aspettativa dei ricercatori di trovare un fossile shuvosauride in questa zona. Nathan Smith, coautore dello studio e paleontologo presso il Natural History Museum of Los Angeles County, ha spiegato in una recente intervista che il primo shuvosauride scoperto, inizialmente classificato come dinosauro, venne nominato Shuvosaurus inexpectatus. Questa denominazione mirava a sottolineare l’imprevedibilità di un animale così bizzarro nei detriti rocciosi del tardo Triassico.

Smith ha sottolineato che il nome “expectatus” rappresenta un gioco di parole sulla scoperta originale di Shuvosaurus, indicando che ci si aspettava di trovare alcuni fossili di shuvosauridi nel Hayden Quarry, confermando così le precedenti teorie sulla biodiversità dell’epoca.


Il mistero della bipedalità

Rimane un mistero biologico il motivo per cui shuvosauridi e dinosauri abbiano evoluto uno stile di vita bipedale. Tuttavia, gli scienziati ipotizzano che questo modo di muoversi potesse conferire diversi vantaggi evolutivi. Tra di essi vi sono la possibilità di spostarsi più rapidamente e di avere una visuale migliore per individuare prede o predatori. Camminare su due gambe avrebbe anche liberato le zampe anteriori per altre attività, come la cattura di prede.

Sebbene i fossili di L. expectatus siano stati rinvenuti nell’attuale deserto del Nuovo Messico, si stima che l’area fosse radicalmente diversa 212 milioni di anni fa. Smith descrive il paesaggio dell’epoca come una vasta pianura alluvionale soggetta a forti fluttuazioni stagionali delle precipitazioni. Inoltre, evidenze fossili di carbone suggeriscono che la regione fosse caratterizzata da incendi boschivi su larga scala in modo intermittente.


Una dieta incerta e predatori temibili

La dieta di L. expectatus rimane avvolta nel mistero. Alcuni studi sulla struttura cranica e mandibolare di altri shuvosauridi indicano che questi animali potevano nutrirsi sia di piante che di animali. Smith ha osservato come molti animali dotati di becchi privi di denti siano comunque carnivori. Tenendo conto della loro evoluzione da carnivori terrestri, si può ipotizzare che L. expectatus fosse almeno onnivoro, se non esclusivamente carnivoro.

Inoltre, questo affascinante shuvosauride potrebbe essere stato a sua volta preda. Predatori di dimensioni maggiori come i fitosauri, che possedevano lunghi muso, e Vivaron, un lontano parente dei coccodrilli, potrebbero averlo cacciato, dimostrando così l’arduo equilibrio predator-prey nell’ecosistema dell’epoca.

Questa scoperta favorisce una maggiore comprensione del panorama paleoecologico durante il tardo Triassico e getta nuova luce sulle dinamiche di vita di un’era preistorica affascinante.

Fonti: Science Direct, Natural History Museum of Los Angeles County.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: