Scoperta di Tre Nuove Specie di Mantidi Serpentine
Un team di ricercatori ha individuato tre nuove specie di mantidi serpentine, due originarie dell’Australia e una della Papua Nuova Guinea. Questa scoperta è stata possibile grazie alla collaborazione con cittadini scienziati che hanno fornito preziose informazioni riguardo alla distribuzione e al comportamento di questi affascinanti insetti.
Il dottorando Matthew Connors, dell’Università James Cook in Australia, ha guidato l’indagine sul gruppo tassonomico delle Kongobatha, noto per i loro schemi simili a serpenti sulle ali. Queste mantidi sono anche chiamate “mantidi a forma di foglia” perché si mimetizzano schiacciando il corpo contro le foglie, rendendosi estremamente difficili da individuare.
La Struttura Unica delle Mantidi Serpentine
Questa tattica di mimetizzazione è fondamentale, dal momento che queste mantidi sono predatrici di insetti come mosche e zanzare, oltre a essere a loro volta predate. Connors spiega: “Hanno un organo speciale sulla parte anteriore del corpo che funziona come un sensore, permettendo loro di appiattirsi contro le foglie e rendersi invisibili ai predatori.”
In passato, erano note solo due specie di Kongobatha: una dall’Australia e l’altra dalla Papua Nuova Guinea. Ora, i ricercatori hanno identificato tre nuove specie, denominate K. serpens, K. spinosistyla e K. rufilinea.
Per descrivere queste nuove specie, Connors ha raccolto esemplari freschi e ha ottenuto ulteriori campioni da musei australiani e internazionali, così come da collezioni private. Sotto il microsscopio, ha analizzato le caratteristiche anatomiche maschili chiamate “styli”, piccole appendici situate alla fine dell’addome, il cui ruolo nella riproduzione rimane sconosciuto, come racconta Connors in una comunicazione a Mongabay.
Le styli delle mantidi serpentine presentano numerose spine, ma i modelli e il numero di spine variano tra le specie. “In una delle nostre nuove specie [K. spinosistyla], ci sono fino a 60 spine affollate sulla superficie di questa struttura… nessun’altra specie di mantide al mondo presenta tali caratteristiche,” aggiunge Connors.
Oltre ad analizzare esemplari museali, il team ha sfruttato fotografie di mantidi pubblicate su piattaforme di scienza partecipativa come iNaturalist per esaminare la distribuzione geografica, l’uso dell’habitat e il comportamento in natura degli insetti. Una scoperta interessante è che K. serpens è attratta dalla luce notturna ed è una presenza comune nei giardini suburbani di Brisbane e Sydney, apparendo ben adattata alla coabitazione con gli esseri umani.
Le quattro specie di Kongobatha australiane sembrano prosperare. Tuttavia, K. rufilinea è nota da un solo esemplare raccolto in Papua Nuova Guinea oltre cinquant’anni fa. Connors sottolinea: “Non possiamo proteggere ciò di cui non siamo a conoscenza, ma ho speranza che questa specie esista ancora. Nominare e descrivere formalmente la specie è il primo passo necessario per garantirne la sopravvivenza.”
La scoperta di queste nuove specie di mantidi serpentine non solo amplia la nostra comprensione della biodiversità nella regione, ma sottolinea anche l’importanza della collaborazione con i cittadini nel progresso della scienza. La conservazione di queste speciali mantidi e dei loro habitat è fondamentale per il mantenimento degli ecosistemi in cui vivono.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le seguenti fonti ufficiali: James Cook University e iNaturalist.
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