Scoperta di un enorme busto d’avorio in Tanzania solleva interrogativi su indagini future.

Scoperta di un enorme busto d’avorio in Tanzania solleva interrogativi su indagini future.

I precedenti in materia di traffico di avorio

Nel 2019, Yung Fenglan, un cittadino cinese soprannominato “la Regina dell’Avorio”, è stato condannato in Tanzania a 15 anni di carcere per aver contrabbandato oltre 800 zanne di elefante. Il suo cartello è stato descritto come il più grande del continente africano. Nel maggio 2021, la Corte d’Appello tanzaniana ha respinto la sua istanza di riesame.

Ciò che non è di dominio pubblico è che tre anni dopo la sua condanna, è stata liberata grazie a un perdono presidenziale. Questo evento dimostra una mancanza di trasparenza nell’applicazione delle leggi sui crimini faunistici nel paese.

Necessità di informazioni e trasparenza

Rachel Mackenna, responsabile della campagna per gli elefanti all’Environmental Investigation Agency (EIA), ha sottolineato che tra il 2021 e il 2025, sono state registrate 50 sequestri di avorio in Tanzania. Sebbene tali confiscazioni possano evidenziare gli sforzi del paese nella lotta contro il traffico di avorio, le autorità tanzaniane hanno fornito pochissime informazioni sugli esiti delle indagini e delle accuse correlate.

Mackenna ha affermato che “le sole confiscazioni e arresti non costituiscono un risultato significativo”. Le indagini successive, in collaborazione con agenzie internazionali e attori locali, sono fondamentali per ottenere dati sui criminali transnazionali, le loro tecniche e le rotte di traffico.

Inoltre, la condivisione delle informazioni riguardanti lo stato dei processi, il recupero di proventi illeciti e le sanzioni imposte aiuta a valutare l’efficacia delle misure destinate a contrastare i crimini faunistici.

Il contesto legale e le sfide future

Le incertezze riguardanti le investigazioni e le informazioni carenti pongono interrogativi sulla capacità della Tanzania di affrontare il problema del traffico di avorio. Le leggi esistenti, sebbene robuste, necessitano di una più efficace attuazione e monitoraggio. Le autorità tanzaniane devono affrontare seri problemi di trasparenza, collaborazione e scambio di informazioni con entità internazionali.

Senza un approccio integrato e una cooperazione tra le parti interessate, sarà difficile scardinare le reti di traffico di avorio e garantire la protezione degli elefanti.

Fonti ufficiali:

  • CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione)
  • Mongabay
  • Environmental Investigation Agency (EIA)

Joyce Bazira ha contribuito a questo report.

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