Sciopero trasportatori siciliani: porti paralizzati, stop alle merci per cinque giorni

Sciopero trasportatori siciliani: porti paralizzati, stop alle merci per cinque giorni

Alla base dello sciopero ci sono i rincari che, secondo il Comitato, stanno mettendo in difficoltà il settore. Tra i principali fattori indicati c’è la tassa ETS (Emission Trading System), introdotta dall’Unione europea, che avrebbe comportato un aumento medio dei costi di circa 400 euro per ogni tratta marittima.

A questo si aggiunge l’aumento del prezzo del carburante, che incide in maniera significativa sui costi operativi delle imprese di trasporto. Un insieme di fattori che, secondo i rappresentanti dei trasportatori, sta rendendo sempre più complessa la gestione della logistica da e per la Sicilia.

“Sistema in difficoltà”: la posizione dei trasportatori

Il segretario Salvatore Bella descrive una situazione definita “insostenibile” per il comparto, evidenziando come il combinato disposto di tasse e rincari stia mettendo sotto pressione l’intero sistema del trasporto merci.

I trasportatori rivendicano inoltre la necessità di un intervento a livello nazionale, sottolineando come la Regione Siciliana abbia mostrato disponibilità al confronto, ma non disponga degli strumenti per risolvere strutturalmente il problema.

Secondo il Comitato, negli ultimi mesi si sono già svolti contatti con rappresentanti del governo nazionale, ma al momento non sarebbero arrivate risposte concrete o impegni formali.

Stop ai porti ma niente blocchi stradali


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