Sciopero generale, cortei a Palermo e Catania: massima allerta
PALERMO – Sciopero generale e manifestazioni in tutta Italia contro il carovita e il riarmo. Giornata di mobilitazione da Milano a Palermo, con cortei organizzati dal sindacato di base Usb, al quale hanno aderito anche Cobas e Cub. Rafforzate le misure di sicurezza nelle principali città per prevenire tensioni e disordini durante le proteste.
In Sicilia l’attenzione è concentrata soprattutto su Palermo e Catania, dove sono previste manifestazioni con la partecipazione di lavoratori, studenti e associazioni.
Palermo, corteo dal Politeama al porto
A Palermo il concentramento dei manifestanti è previsto alle 9 in piazza Castelnuovo, davanti al Teatro Politeama. Da qui il corteo si dirigerà verso il porto, attraversando le strade del centro cittadino.
La mobilitazione è stata indetta per protestare contro l’aumento del costo della vita e le politiche di riarmo. Al centro delle rivendicazioni dei sindacati di base ci sono le condizioni economiche dei lavoratori e le scelte di destinazione delle risorse pubbliche.
La manifestazione si inserisce nella giornata nazionale di sciopero, che interessa diverse città italiane.
Catania, mobilitazione dal porto con oltre 40 associazioni
Anche Catania partecipa alla protesta nazionale. Nel capoluogo etneo la manifestazione partirà dall’area portuale, con l’adesione annunciata di oltre 40 associazioni cittadine.
Le iniziative siciliane fanno parte di una mobilitazione più ampia che coinvolge lavoratori di diversi settori e organizzazioni sindacali.
Sicurezza rafforzata nelle città italiane
Il Viminale ha predisposto misure di sicurezza per le manifestazioni, con particolare attenzione a Milano e Roma, dopo i disordini verificatisi nelle scorse settimane.
Nel capoluogo lombardo sono stati rafforzati i controlli nelle zone centrali, mentre nella Capitale particolare attenzione è stata riservata all’area del Colosseo.
Sul fronte dei trasporti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato provvedimenti di precettazione per limitare le conseguenze dello sciopero sui collegamenti.
Genova, portuali bloccano un varco. A Napoli trasporti regolari
A Genova la protesta è iniziata con il blocco del varco portuale Albertazzi, dove i manifestanti hanno utilizzato grandi pneumatici e fumogeni.
L’iniziativa è stata promossa dal Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) e da Usb Mare e Porti, che contestano il traffico di armi e l’economia di guerra.
«I lavoratori portuali non vogliono lavorare per la guerra», hanno dichiarato gli organizzatori. Prevista anche la partecipazione degli studenti, con un concentramento davanti alla stazione Genova Principe e un corteo programmato per le 15.
Situazione differente a Napoli, dove, secondo gli aggiornamenti diffusi dall’Ansa, treni, autobus e metropolitana risultano regolari. Alcune aziende, tra cui Anm, hanno rinviato lo sciopero dopo la precettazione ministeriale. Regolari anche i collegamenti gestiti da Sita Sud e Air Campania.
La giornata di mobilitazione prosegue con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza e alle possibili ripercussioni sulla circolazione nelle città interessate dai cortei.
