Scimpanzé e gorilla: primati africani più commerciati secondo un rapporto.
Sebbene il rapporto fornisca un quadro del commercio internazionale di primati africani, non considera il commercio domestico, che è motivato da esigenze alimentari e altri usi tradizionali. Inoltre, i dati sul sequestro, da cui si stima l’entità del commercio illegale, rappresentano generalmente solo una frazione del commercio effettivo, suggerendo che i numeri presentati nel rapporto siano probabilmente sottovalutati.
La caccia sportiva, in particolare quella di scimmie come i babbuini chacma (Papio ursinus), domina il commercio legale oltre le frontiere. Gli scimpanzé e i gorilla, invece, vengono principalmente scambiati per scopi di ricerca scientifica e trasferimenti tra zoo.
Il rapporto ha evidenziato 418 transazioni di commercio registrate da CITES, di cui 138 riguardavano individui vivi. Di queste, circa 182 indicavano che gli scimpanzé erano stati prelevati dal loro habitat naturale. Il Gabon ha esportato il numero maggiore di scimpanzé, seguito dall’Uganda, mentre la Germania si è classificata al primo posto tra gli importatori, seguita dagli Stati Uniti e dalla Danimarca. È emerso che alcuni scimpanzé sono stati scambiati commercialmente, nonostante esista un divieto sul commercio internazionale di questi animali.
