Scimmia proboscidea in Thailandia: nuova prova del traffico illecito transfrontaliero.

Ritrovamento di un Monkey Nasale in Thailandia

Il 6 gennaio, nella provincia di Samut Sakhon, in Thailandia centrale, è stato trovato un monkey nasale ferito vicino ai binari di una ferrovia. Caratterizzato da un pancione, pelo marrone rossastro e un naso prominente, l’animale non somigliava affatto ai primati comunemente avvistati nella zona. I residenti, preoccupati per la sua salute, hanno contattato una linea di emergenza per la fauna selvatica e lo hanno portato a una clinica vicina.

La dottoressa Kanpicha Han-Asa, veterinaria del Dipartimento di Parchi Nazionali, Fauna Selvatica e Conservazione delle Piante della Thailandia, ha dichiarato che il team del centro di recupero di Ban Pong ha immediatamente riconosciuto l’animale come un monkey nasale, una specie minacciata di estinzione e endemica del Borneo. Questo è il primo caso di monkey nasale gestito dal centro, che usualmente riceve animali sequestrati dal commercio illegale.


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I monkey nasali (Nasalis larvatus), noti anche come “monkey dal naso lungo”, sono inseriti nell’Appendice I della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES), il che significa che il commercio internazionale è vietato, salvo condizioni eccezionali per scopi non commerciali come la ricerca o la conservazione. Il ricercatore Tom Taylor, della Wildlife Friends Foundation Thailand, ha espresso preoccupazione per questo caso, ritenendolo un chiaro segnale di traffico illecito: “Questo monkey è senza dubbio un fuggitivo dal commercio illegale di fauna selvatica,” ha affermato.

Le autorità hanno esaminato i permessi legati all’animale e sono giunte alla conclusione che fosse stato introdotto in Thailandia illegalmente, poiché non ci sono registrazioni nel database CITES del paese riguardo importazioni di monkey nasali. Le ricerche storiche indicano che il traffico di questi primati non ha costituito una minaccia significativa, in parte perché le condizioni di cattività per questa specie sono complesse e difficili da replicare, inclusi requisiti dietetici specifici.


Malgrado ciò, uno studio recente, pubblicato sulla rivista Discover Animals, ha documentato un preoccupante incremento del commercio di monkey nasali negli ultimi 25 anni, specialmente dal 2016. Le nuove statistiche mostrano che il mercato domestico in Indonesia è cresciuto notevolmente e che il numero di monkey nasali nei giardini zoologici di tutto il mondo è aumentato. Chris Shepherd, del Center for Biological Diversity, ha sottolineato che questi eventi suggeriscono una maggiore attività di traffico transfrontaliero, tanto verso la Thailandia quanto verso l’India, dove un monkey nasale è stato intercettato all’aeroporto di Mumbai nel 2024.

Attualmente, il monkey nasale recuperato al centro di Ban Pong sta lentamente migliorando, nonostante le gravi ferite subite. I veterinari hanno dovuto amputare una parte del suo dito e della coda a causa di infezioni. La dottoressa Kanpicha ha spiegato che hanno dovuto apprendere rapidamente come mantenere l’animale in vita, rivelando che il 70-80% della sua dieta è costituita da foglie.


Nonostante la situazione critica, nessuno si è fatto avanti per rivendicare la proprietà dell’animale e la sua origine resta sconosciuta. È ipotizzabile che il monkey sia fuggito da un treno, considerando che è stato trovato vicino ai binari. Gli ufficiali del centro Ban Pong affermano che, una volta stabilizzato, ci sarà discussione tra le autorità thailandesi e indonesiane sulla possibilità di rimpatriare l’animale nel suo habitat originale.

È importante notare che il commercio di monkey nasali non rappresenta solo una preoccupazione locale, ma è parte di un problema globale più ampio relativo al traffico di fauna selvatica. Taylor ha suggerito che una stretta proibizione sulla detenzione di specie minacciate in Thailandia sarebbe un passo fondamentale per proteggere questi animali. Un approccio che preveda una completa interdizione della proprietà privata di primati potrebbe costituire una soluzione a lungo termine per ridurre il traffico e preservare questa specie.

La storia di questo monkey nasale mette in luce l’urgenza di azioni decisive a livello internazionale per proteggere le specie minacciate e combattere il traffico illecito di fauna selvatica. Gli sforzi di sensibilizzazione e la rigorosa applicazione delle leggi esistenti sono essenziali per garantire la sopravvivenza di specie come il monkey nasale.

Per ulteriori informazioni, consultare lo studio completo di Nijman e Shepherd sulla revisione del commercio di monkey nasali degli ultimi 25 anni, disponibile su Discover Animals.

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Luigi Salemi: