Un approccio innovativo per proteggere gli squali
La cattura accidentale rappresenta una delle principali minacce per oltre cento specie di squali, molti dei quali sono a rischio di estinzione. Recentemente, uno studio ha rivelato che utilizzare un campo elettrico attorno agli ami da pesca, generato da blocchi di zinco e grafite, è sufficiente per tenere lontani molti squali.
L’importanza dello studio
Nelle acque costiere della Florida, l’uso di blocchi di zinco e grafite montati vicino agli ami ha ridotto la cattura di squali di circa due terzi. Questa ricerca, pubblicata il 15 gennaio nella Canadian Journal of Fisheries and Aquatic Sciences, apre nuove strade per proteggere gli squali da una cattura non intenzionale.
Stephen Kajiura, professore di scienze biologiche presso la Florida Atlantic University e autore principale dello studio, ha dichiarato: “Questo studio fa parte di uno sforzo per ridurre il numero di squali catturati e uccisi come cattura accessoria nelle pesca commerciali. Stiamo cercando di sviluppare un metodo economico ed efficace per i pescatori, che possa tener lontani gli squali dagli ami senza compromettere la cattura delle specie target”.
I pescatori non possono permettersi che un sistema di deterrenza ostacoli la loro attività. “È fantastico perché questo tipo di repellente respinge solo gli squali e non gli altri pesci”, ha aggiunto Kajiura.
Le catture accidentali rappresentano un problema significativo. Gli squali e le specie ad essi correlate sono particolarmente sensibili agli stimoli elettrici. Molti ricercatori hanno tentato di sfruttare questa sensibilità per sviluppare dispositivi che riescano a tenerli lontani dagli ami da pesca. Una revisione sistematica del 2022 ha mostrato risultati misti per varie tecniche, alcune delle quali prevedevano l’uso di magneti o elementi rari.
Un metodo pratico e accessibile
Kajiura sottolinea che l’uso di magneti era impraticabile, poiché si attaccano a diversi oggetti presenti sulle imbarcazioni da pesca, come attrezzature e utensili. Il trattamento a base di zinco e grafite, invece, è facilmente reperibile e non è magnetico. La ricerca è stata progettata per l’uso su imbarcazioni da pesca a lunga distanza, che di solito rappresentano il maggior pericolo per gli squali.
Il team di ricerca ha posizionato piccoli blocchi a forma di mattoncino composti da strati di zinco e grafite sopra ogni amo. Ciascun blocco creava un campo elettrico di dimensioni simili a quelle di una palla da spiaggia.
Risultati e implicazioni della ricerca
I risultati più significativi sono venuti dalla pesca demersale, cioè quella effettuata sul fondo marino, nelle acque costiere della Florida. I pescatori hanno utilizzato tre configurazioni: alcune con blocchi di zinco e grafite, altre con blocchi di plastica simili ma senza carica elettrica, e una terza senza blocchi. Gli ami accanto ai blocchi di zinco e grafite hanno catturato solo 58 squali, rispetto ai 155 nella configurazione con blocchi di plastica e 190 in quella senza blocchi. Questi risultati mostrano una riduzione significativa del 62,4% e 69,4%, rispettivamente.
Il team di ricerca ha anche tentato l’esperimento in altre due località. Un test nelle acque pelagiche della Florida ha dato pochi risultati per trarre conclusioni scientifiche, mentre il trattamento non ha funzionato nelle acque demersali del Massachusetts, dove quasi ogni amo ha catturato un squalo di tipo Squalus acanthias, indipendentemente dal trattamento.
Un futuro promettente per la pesca sostenibile
Kajiura ha osservato che il trattamento sarebbe stato poco efficace nel Massachusetts a causa della presenza prevalente di un pesce che “mangia tutto”. La cattura accidentale di squali nelle acque costiere della Florida potrebbe quindi rilevare applicabilità anche in contesti commerciali più ampi, poiché la maggior parte degli squali catturati in Florida appartiene alla famiglia Carcharhinidae, come lo squalo blu.
Eric Gilman, un biologo marino con sede a Honolulu e specialista nella riduzione della cattura accidentale di squali, ha descritto i risultati dello studio come “robusti” e “estremamente promettenti”. Tuttavia, è necessaria ulteriore ricerca per verificare l’efficacia del trattamento in altri contesti.
Sviluppo commerciale e applicazioni pratiche
Kajiura e i suoi ex studenti stanno attualmente lavorando per sviluppare applicazioni commerciali del trattamento, rendendolo più pratico per i pescatori. Hanno già presentato domanda per un brevetto e stanno perfezionando il sistema in collaborazione con pescatori dalla Florida al New Jersey. È fondamentale che il sistema sia “facile e pratico” per essere adottato dai pescatori commerciali.
In sostanza, ogni amo privo di squali equivale a un’opportunità in più per catturare tonni o pesci spada, aumentando l’efficienza della pesca commerciale.
Per ulteriori informazioni sulla cattura degli squali e sull’importanza della sostenibilità nella pesca, è possibile consultare fonti ufficiali come la Canadian Journal of Fisheries and Aquatic Sciences e CITES.
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