La Relazione tra Miniere Illegali e Malaria nel Territorio Yanomami
Recenti ricerche hanno evidenziato un legame diretto tra le miniere illegali e i casi di malaria nel Territorio Indigeno Yanomami, in Brasile. Gli esperti stanno sviluppando un sistema di allerta che utilizza dati minerari per informare i responsabili della salute locale riguardo il rischio di un possibile scoppio di malaria. Dopo l’espulsione dei minatori illegali nel 2023, i casi di malaria sono diminuiti drasticamente, ma gli indigeni temono che un governo di destra possa ripristinare la crisi umanitaria in seguito alle elezioni di ottobre.
Un’indagine che ha messo in evidenza i legami tra il mining illegale dell’oro e i casi di malaria nel Territorio Indigeno Yanomami ha ricevuto il secondo premio al MapBiomas Award, annunciato a luglio. Questo collettivo di ricerca genera dati sull’uso del suolo in Brasile e riconosce iniziative che utilizzano queste informazioni per promuovere la conservazione delle risorse naturali.
Lo studio ha analizzato l’impennata dei casi di malaria durante il governo di Jair Bolsonaro, presidente dal gennaio 2019 al 2022. Le politiche di estrema destra hanno incoraggiato l’invasione dei minatori illegali nella più grande terra indigena del Brasile, abitata da 31.567 Yanomami. Noto localmente come “garimpeiros”, questi minatori non solo diffondono malattie e inquinano le fonti d’acqua con mercurio, ma anche allontanano la fauna selvatica, contribuendo a una crisi umanitaria nella regione compresa tra gli stati di Roraima e Amazonas.
Ricerche e Scoperte
Utilizzando immagini satellitari e dati del Ministero della Salute, i ricercatori guidati da Márcia Castro della Harvard T.H. Chan School of Public Health hanno scoperto che un aumento dell’1% dell’area mineraria nel territorio Yanomami era associato a un incremento del 24% dei casi mensili di malaria. La ricerca, pubblicata nel novembre 2025 nella rivista PLOS Neglected Tropical Diseases, ha dimostrato che la malaria è aumentata anche in aree senza attività mineraria, ma utilizzate dai minatori come percorsi di transito.
“Le miniere illegali creano un ambiente propizio per la proliferazione delle zanzare che trasmettono la malaria”, ha affermato Castro. Le immagini satellitari e i dati raccolti hanno permesso di evidenziare la gravità della situazione e la necessità di un intervento tempestivo.
Seppur i casi di malaria siano calati nel territorio Yanomami dopo che il governo federale ha inviato una task force nel 2023 per espellere i minatori illegali, la lotta non è finita. Miguel Castro ha dichiarato: “Siamo in grado di contattare il coordinatore del programma di controllo della malaria e avvisarlo dei luoghi con un possibile aumento di casi. Se le autorità agiscono tempestivamente, possono prevenire l’esplosione del problema.”
Il nuovo sistema di allerta si basa su uno strumento in via di sviluppo da parte di MapBiomas, che mostrerà ogni settimana nuovi siti minerari aperti. Attualmente, questi dati sono pubblicati annualmente, e si prevede che l’allerta settimanale sarà disponibile all’inizio del prossimo anno.
La malaria è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare Anopheles, con sintomi che comprendono febbre e mal di testa. In assenza di un trattamento adeguato, può portare alla morte. Una persona può essere reinfettata più volte, rendendo difficile il contenimento della malattia.
“Questa malattia è crudele”, ha affermato Waihiri Yanomami, presidente dell’associazione URIHI Yanomami, che ha contratto la malaria 13 volte. “Causa febbre, brividi e debolezza. Non puoi camminare o lavorare.”
L’attività mineraria illegale non solo aumenta il rischio di trasmissione della malaria, ma contribuisce anche alla creazione di condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare, distruggendo la foresta e creando pozze d’acqua stagnante, ideali come habitat per questi insetti. La frammentazione della foresta ha dunque un impatto significativo sull’aumento dei casi di malaria, come dimostrato in uno studio pubblicato nel gennaio 2026.
Durante l’amministrazione Bolsonaro, i casi di malaria nella regione sono aumentati vertiginosamente, superando i 25.000 all’anno. Con l’arrivo di Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza nel gennaio 2023, sono emerse immagini di bambini malati dal territorio, spingendo le autorità ad agire. Il governo Lula ha dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica e ha introdotto una task force composta da agenti sanitari e di sicurezza.
Le aree minerarie illegali sono diminuite drasticamente, passando da circa 1.800 ettari nel 2022 a solo 29 ettari nel 2024. Secondo il Ministero della Salute, tra gennaio e luglio 2026 si sono registrati 7.600 casi di malaria, un calo del 55% rispetto agli anni precedenti.
La somministrazione di un nuovo farmaco a dose singola, chiamato tafenoquine, a circa 1.150 Yanomami, ha permesso di ridurre il rischio di reinfezione. Il Ministero della Salute ha riferito che il numero delle reinfezioni è diminuido del 61,9% tra marzo e giugno 2026. “Questa innovazione semplifica il trattamento e aumenta l’aderenza, specialmente in comunità difficili da raggiungere, come quelle indigene”, ha affermato il ministero.
In un’email, il Ministero della Salute ha segnalato che non ci sono stati decessi da malaria nel primo semestre del 2026 e ha triplicato il numero di agenti sanitari, riaprendo sette strutture sanitarie nel territorio Yanomami dal 2023. Nonostante ciò, alcuni minatori illegali sono rimasti nella regione, rifugiandosi più a fondo nella foresta. Le comunità affrontano ancora sfide nell’accesso alla diagnosi e al trattamento della malaria, spesso percorrendo fino a sette ore per raggiungere aiuto sanitario.
Waihiri ha espressto le sue preoccupazioni riguardo un possibile ritorno di un governo anti-indigeno alle prossime elezioni presidenziali: “Ho paura che la situazione torni a essere quella di prima, simile a quanto vissuto sotto Bolsonaro. È un ricordo vivido per me, poiché ho assistito a molte sofferenze tra il popolo Yanomami.”
Fonti:
– Ministero della Salute del Brasile
– Harvard T.H. Chan School of Public Health
– PLOS Neglected Tropical Diseases
– MapBiomas
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