Scienziati chiedono più attenzione agli ecosistemi trascurati dell’America Latina per la lotta al clima.

Gli Ecosistemi Tropicali e il Loro Potenziale di Stoccaggio del Carbonio

Le foreste tropicali sono riconosciute come fondamentali riserve di carbonio nel contrasto ai cambiamenti climatici, ma altri ecosistemi tropicali, come le torbiere, i mangrovieti e le praterie marine, hanno spesso ricevuto meno attenzione, nonostante il loro potenziale di sequestrazione del carbonio. Le torbiere, ad esempio, possono immagazzinare tra tre e cinque volte più anidride carbonica rispetto ad altri ecosistemi tropicali. I mangrovieti e le zone umide costiere d’acqua dolce presentano dati simili, mentre le praterie di fanerogame coprono solo lo 0,1% del fondo oceanico ma possono stoccare fino al 18% del carbonio globale degli oceani.

Le strategie per contenere i cambiamenti climatici si sono concentrate principalmente sulla protezione delle foreste tropicali, come quella amazzonica, capaci di immagazzinare tra 60 e 230 tonnellate di carbonio per ettaro. Queste foreste sono spesso viste come il fulcro della lotta al cambiamento climatico, mentre altri ecosistemi fondamentali vengono trascurati, nonostante le evidenze scientifiche che sottolineano la loro importanza nel ridurre le emissioni di gas serra.


L’Importanza delle Zone Umide e delle Torbiere

Un team di Mongabay Latam ha viaggiato attraverso diversi paesi dell’America Latina per far luce su questi ecosistemi dimenticati: parami, zone umide costiere, torbiere, mangrovieti e praterie di fanerogame. Queste storie evidenziano come comunità e scienziati stiano collaborando per preservare e studiare questi ecosistemi vitali, il cui potenziale nella lotta contro il cambiamento climatico è spesso sottovalutato.

Per esempio, il rapporto dell’IPCC del 2023 ha evidenziato l’urgenza di incrementare gli sforzi per raggiungere le riduzioni necessarie entro il 2030. Le attuali promesse di riduzione delle emissioni, conosciute come Contributi Nazionali Determinati (NDC), sono state valutate e risultano insufficienti. La mancanza di informazioni dettagliate sui diversi ecosistemi è un ostacolo significativo, dato che molti di essi non sono stati mappati accuratamente.

Gli esperti concordano sul fatto che, sebbene i governi stiano iniziando a riconoscere l’importanza di questi ecosistemi, ci sono varie difficoltà nell’integrarli nelle loro politiche climatiche. Uno degli ambiti più promettenti riguarda le torbiere dei parami, dove un ettaro di suolo può stoccare fino a 338 tonnellate di carbonio nei primi 30 centimetri di suolo, incrementando ulteriormente nelle torbiere, dove il valore arriva a 2000 tonnellate per ettaro.


Le foreste di Matsés, una delle più conservate e ricche di carbonio in Amazzonia, sono l’habitat di alcune delle ultime comunità indigene isolate al mondo. In Messico, le foreste alluvionali possono catturare fino a due volte più carbonio rispetto ai mangrovieti. Allo stesso modo, le praterie di fanerogame, pur occupando una piccola porzione del fondo marino, mostrano notevoli capacità di stoccaggio di carbonio.

La ricerca di mangrovieti, praterie di fanerogame e torbiere è di vitale importanza per migliorare la nostra comprensione di questi ecosistemi. Le torbiere, ad esempio, coprono solo una frazione della superficie terrestre ma contengono una quantità di carbonio doppia rispetto alle foreste.

In Ecuador, misure di protezione hanno portato a un aumento della conservazione dei mangrovieti, con il 62% delle 157.000 ettari di foreste di mangrovieti protetti da comunità locali. Le iniziative di gestione sostenibile hanno visto la collaborazione tra comunità e autorità, aiutando a preservare questi ecosistemi cruciali a lungo termine.

Le torbiere e le zone umide meridionali sono sempre più riconosciute come strumenti importanti nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Con 2,9 milioni di chilometri quadrati di parami in Colombia, di cui molti non mappati, la protezione e la gestione di queste aree possono garantire un contributo significante alla riduzione delle emissioni.


Le torbiere del Peru, in particolare, hanno attirato l’attenzione, rivelandosi tra i complessi di torbiere più profondi del mondo. L’Abanico del Pastaza ha dimostrato che queste aree possono contenere fino a 1.700 tonnellate di carbonio per ettaro, grazie ai loro strati di torba, il che le rende una risorsa inestimabile nella lotta contro il cambiamento climatico. Le comunità locali, combinando conoscenze ancestrali e scientifiche, proteggono le torbiere, assicurandosi un futuro sostenibile.

Questi esempi sottolineano l’urgenza di riconoscere e valorizzare gli ecosistemi tropicali come torbiere, mangrovieti e zone umide costiere. Attraverso azioni concrete e politiche mirate, l’America Latina ha l’opportunità di diventare un leader globale nella protezione e gestione delle risorse naturali vitali per il nostro pianeta.

Le fonti di queste informazioni provengono da studi e ricerche scientifiche pubblicate, come l’IPCC e articoli specializzati disponibili nei portali di divulgazione scientifica, che evidenziano il ruolo cruciale di questi ecosistemi nel sequestro del carbonio e nella mitigazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici.

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Luigi Salemi: