Scienziati avvertono: smantellamento dei sensori oceanici negli Stati Uniti crea rischi climatici.

Scienziati avvertono: smantellamento dei sensori oceanici negli Stati Uniti crea rischi climatici.

Sebbene i satelliti possano monitorare la superficie dell’oceano, gli array OOI fornivano un’importantissima visione nelle profondità marine, misurando zone a basso contenuto di ossigeno, l’assorbimento del carbonio e le correnti fondamentali per la regolazione dei modelli meteorologici. Secondo quanto riportato dall’Associated Press (AP), la rimozione degli strumenti avviene in un momento particolarmente critico, poiché un evento di El Niño, caratterizzato da acque oceaniche insolitamente calde, è previsto per quest’estate. Questo potrebbe lasciare gli scienziati senza la possibilità di monitorare i suoi impatti sottomarini.

Chris Robbins, direttore associato delle iniziative scientifiche presso l’Ocean Conservancy, una ONG ambientale statunitense, ha definito la decisione di abbandonare il sistema di osservazione “assolutamente miope”. Robbins ha sottolineato come: “Questo sistema rappresenta un bene scientifico fondamentale che protegge silenziosamente vite americane, comunità e l’economia, grazie all’accesso illimitato a dati scientifici di livello mondiale.” L’impossibilità di monitorare adeguatamente queste variabili potrebbe generare un buco informativo irreparabile per il paese, che renderebbe difficile prevedere terremoti, la salute delle zone di pesca, la previsione delle tempeste e delle inondazioni costiere, e altro ancora.


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