Sanzioni per oltre 15mila euro a locale del centro: irregolarità e lavoro nero

Nel corso di un’operazione di controllo intensificata durante il periodo estivo nei locali della ristorazione del centro storico, una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha sanzionato un’attività per oltre 15.000 euro complessivi, dopo aver riscontrato una serie di gravi irregolarità igienico-sanitarie, amministrative e sul lavoro.

L’intervento, finalizzato a garantire il rispetto delle norme di settore e la tutela della salute dei consumatori, ha visto la partecipazione di diverse autorità e organismi di controllo, tra cui polizia, servizi sanitari, ispettorato del lavoro e polizia locale. I controlli hanno interessato un ristorante situato nella zona del centro cittadino, dove sono emerse criticità diffuse sotto più profili.

Irregolarità igieniche, lavoro irregolare e sanzioni multiple


Durante l’ispezione sono stati identificati 15 lavoratori, uno dei quali risultato non in regola sotto il profilo contrattuale, con conseguente sanzione specifica da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Sul fronte igienico-sanitario, sono state rilevate condizioni non conformi nei locali adibiti alla preparazione degli alimenti, con la presenza di sporco pregresso e carenze nella gestione degli ambienti. Ulteriori criticità sono emerse anche sul piano della sicurezza alimentare, con il mancato rispetto delle procedure di conservazione e congelamento di alcuni prodotti, che ha portato alla distruzione di 15 chili di alimenti ittici.

Sono state inoltre riscontrate irregolarità nella comunicazione degli allergeni nel menu. Le verifiche hanno evidenziato anche problematiche legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con impianti e attrezzature non pienamente conformi alle normative vigenti, oltre a irregolarità urbanistiche e amministrative, tra cui occupazione non autorizzata di suolo pubblico e installazioni non regolari.

A seguito degli accertamenti, sono state elevate sanzioni complessive per oltre 15.000 euro e avviate ulteriori verifiche che potrebbero portare a ulteriori provvedimenti, inclusa la sospensione dell’attività.

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