Sanità verso la transizione digitale: cosa sta cambiando in Sicilia

Azienda sanitaria provinciale - fonte_depositphotos - sicilianews24.it

Fse 2.0, parte la rivoluzione digitale della sanità siciliana, il ruolo degli Ordini dei medici: ecco il progetto

Messina e Palermo aprono la prima fase operativa del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (Fse 2.0), coinvolgendo tremila medici tra medicina generale, pediatria e specialisti accreditati. L’iniziativa rappresenta un passo strategico per la digitalizzazione del sistema sanitario regionale, con un bacino complessivo di quasi 25mila professionisti in tutta la Sicilia. La transizione digitale sarà accompagnata dagli Ordini dei medici e dalle Aziende sanitarie provinciali (Asp), assicurando supporto tecnico e formativo ai partecipanti.

Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici di Messina, Giacomo Caudo, l’adesione degli operatori sanitari rappresenta uno sforzo impegnativo ma essenziale. L’istituzione ordinistica promuove un’organizzazione condivisa in cui la tecnologia diventa uno strumento di integrazione e linguaggio comune. Fondamentale sarà la qualità dei dati e la formazione dei professionisti, elementi chiave per rendere più efficaci gli interventi sanitari e garantire continuità e uniformità nell’assistenza.

Il percorso formativo coinvolgerà medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e operatori delle strutture private autorizzate. L’obiettivo è rendere pienamente operativo il Fse 2.0, trasformando l’uso dei dati digitali in un vantaggio concreto per i cittadini. L’iniziativa consente di allineare la sanità siciliana alle indicazioni europee, spostando l’attenzione dalla logica della domanda e offerta verso un modello basato sul governo del bisogno.

I professionisti dovranno alimentare in modo responsabile i flussi informativi del Fascicolo, contribuendo alla costruzione di un patrimonio comune di dati a supporto della continuità assistenziale. Come sottolineato dai dirigenti generali Salvatore Iacolino e Giacomo Scalzo, la collaborazione tra Ordini e Asp è fondamentale per garantire l’efficacia del sistema e la qualità dei dati raccolti.

Presentazione del progetto


La fase iniziale del Fse 2.0 è stata presentata a Villa Magnisi, alla presenza di rappresentanti regionali e locali. Il progetto, finanziato dal Pnrr nell’ambito della missione 6 Salute, è stato formalizzato attraverso protocolli operativi tra le Asp e gli Ordini dei medici, a Palermo e Messina. La collaborazione tra direttori sanitari, presidenti degli Ordini e componenti del direttivo nazionale Fnomceo ha definito le modalità operative e le responsabilità per garantire un’implementazione efficace.

Il piano complessivo per la Sicilia prevede un investimento di circa 6,2 milioni di euro, ripartito tra le nove Asp regionali in base al numero di assistiti. Le prime due province operative, Palermo e Messina, ricevono finanziamenti superiori rispettivamente a 1,5 milioni e 774mila euro. Le altre Asp dispongono di risorse variabili, calibrate sulle specifiche esigenze locali, assicurando copertura uniforme sul territorio.

Competenza digitale e buone pratiche



Il protocollo operativo definisce tempi, contenuti e responsabilità delle attività formative, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze digitali dei medici. L’iniziativa mira anche alla diffusione di buone pratiche tra medici di base, pediatri e specialisti accreditati, rafforzando l’integrazione tra territorio, pediatria e strutture private convenzionate.

Un elemento centrale del progetto è il monitoraggio, che assicura il rispetto del cronoprogramma e valuta l’impatto operativo. Gli indicatori di successo includono partecipazione, gradimento, apprendimento e incremento dell’uso degli strumenti digitali. Il percorso sarà gestito tramite una piattaforma digitale unica, supportata da un team multidisciplinare che comprende formatori, esperti di sanità pubblica, progettisti didattici e specialisti di monitoraggio, per garantire efficacia e sostenibilità dell’intervento.

Ludovico Belmonte: