Sanità siciliana, il SIOD incontra l’assessore Caruso: “L’odontoiatria abbia un ruolo centrale nel Piano sanitario regionale”

Confronto tra le sigle del CIMEST e il nuovo assessore regionale alla Salute sulle criticità della specialistica ambulatoriale

Un confronto definito «franco, attento e costruttivo» per affrontare le principali criticità della sanità convenzionata e accreditata in Sicilia e rilanciare il ruolo dell’odontoiatria all’interno della programmazione sanitaria regionale. È questo il bilancio dell’incontro che si è svolto ieri, giovedì 28 maggio, nella sede dell’assessorato regionale della Salute di piazza Ottavio Ziino, tra il nuovo assessore regionale Marcello Caruso e le sigle aderenti al CIMEST, il Coordinamento Intersindacale della Specialistica Ambulatoriale Territoriale, tra cui il SIOD, Sindacato Italiano Odontoiatria Democratica.

All’incontro hanno partecipato anche i vertici amministrativi dell’assessorato, permettendo di approfondire non solo gli aspetti politici, ma anche quelli tecnici e organizzativi legati al comparto sanitario territoriale.

Nel corso del confronto sono stati affrontati diversi temi legati alla specialistica ambulatoriale convenzionata, dalla programmazione regionale ai criteri per la definizione dei fabbisogni, passando per la sostenibilità delle prestazioni e la continuità assistenziale.

Il SIOD, nel quadro della propria adesione al CIMEST, ha condiviso la necessità di “un confronto stabile, serio e documentato tra Assessorato e rappresentanze del comparto sanitario territoriale”.

La richiesta di un tavolo dedicato all’odontoiatria

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dell’odontoiatria nel sistema sanitario regionale. Il SIOD ha infatti chiesto formalmente all’assessore Caruso l’apertura di un tavolo specifico dedicato al settore odontoiatrico, ritenuto strategico per la tutela della salute pubblica e per il rafforzamento della medicina territoriale.

Secondo il sindacato, la salute orale non può più essere considerata un ambito marginale o separato rispetto alla sanità generale, soprattutto per il ruolo che riveste nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella presa in carico dei pazienti fragili.

“La salute orale, infatti, non può essere considerata un ambito marginale o separato dal sistema sanitario complessivo. Prevenzione odontoiatrica, diagnosi precoce, salute parodontale, intercettazione dei bisogni nei soggetti fragili, nei minori, negli anziani e nei pazienti con patologie croniche rappresentano temi di evidente rilevanza sanitaria e sociale”, sottolinea il SIOD.

Il richiamo alle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità

Nel documento presentato durante il confronto, il SIOD richiama anche la Dichiarazione di Bangkok dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ribadisce il principio “No Health Without Oral Health”, invitando gli Stati a integrare la salute orale nelle politiche sanitarie e nei programmi di copertura sanitaria universale.

Secondo il sindacato, anche la Regione Siciliana dovrebbe muoversi in questa direzione, adottando «una visione moderna dell’odontoiatria, non limitata alla sola dimensione prestazionale, ma inserita in una strategia più ampia di prevenzione, prossimità, appropriatezza clinica e sostenibilità del sistema».

L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso avrebbe manifestato attenzione rispetto alle problematiche illustrate dalle organizzazioni sindacali, garantendo un immediato interessamento sulle questioni poste e la disponibilità ad avviare ulteriori momenti di approfondimento.

“L’incontro con l’Assessore Caruso – dichiara il SIOD – ha rappresentato un primo passaggio positivo, soprattutto per il metodo di ascolto e per la disponibilità manifestata ad approfondire le criticità segnalate. Come SIOD continueremo a svolgere un ruolo costruttivo, ma fermo, affinché l’odontoiatria venga riconosciuta come componente essenziale della salute dei cittadini siciliani e trovi adeguato spazio nella programmazione sanitaria regionale”.

Il sindacato ha infine confermato la propria disponibilità al dialogo istituzionale, auspicando che il confronto possa tradursi rapidamente in interventi concreti per migliorare l’accesso alle cure odontoiatriche e la qualità dell’assistenza sanitaria in Sicilia.

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