Sanità e imprese, la prevenzione entra nelle aziende: accordo tra Sicindustria e quattro Asp siciliane

Portare la prevenzione direttamente nei luoghi di lavoro e rendere più facilmente accessibili i servizi sanitari ai lavoratori. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da Sicindustria e dalle Asp di Caltanissetta, Messina, Palermo e Ragusa.

L’accordo è stato firmato a Palermo dal presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, e dal direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze. Con le altre tre Aziende sanitarie provinciali, il protocollo è stato invece sottoscritto da remoto.

L’intesa punta a rafforzare il rapporto tra sistema produttivo e sanità pubblica, creando un collegamento più diretto tra le aziende e i servizi sanitari territoriali. L’obiettivo è intercettare più rapidamente i bisogni di salute e favorire una maggiore partecipazione dei lavoratori alle attività di prevenzione.

Screening, vaccinazioni e controlli direttamente nei luoghi di lavoro

Tra le principali attività previste dal protocollo ci sono gli screening oncologici, le campagne di vaccinazione e i controlli cardiovascolari e metabolici. La collaborazione non si limiterà però a queste iniziative, ma punta ad allargarsi ai diversi aspetti legati alla salute e al benessere dei lavoratori.

Nel programma rientrano infatti anche la salute mentale, la prevenzione dei rischi psicosociali e lo sviluppo di strumenti legati alla sanità digitale e alla telemedicina. Un insieme di interventi pensati per avvicinare i servizi sanitari alle persone, sfruttando anche il luogo di lavoro come punto di accesso alla prevenzione.

«Con questo protocollo facciamo un passo concreto per avvicinare la prevenzione ai lavoratori e rafforzare la collaborazione tra imprese e sanità pubblica», ha affermato Rizzolo. Il presidente di Sicindustria ha inoltre annunciato che l’iniziativa sarà estesa a stretto giro anche ad altre tre Asp comprese nel perimetro dell’associazione.

Un ponte tra aziende e servizi sanitari territoriali

Per Alberto Firenze, la tutela della salute dei lavoratori rappresenta una componente importante della salute dell’intera comunità. Da qui la necessità di una collaborazione più stretta tra il sistema produttivo e le strutture sanitarie pubbliche.

L’intesa punta in particolare a favorire la diffusione degli screening, delle vaccinazioni e delle iniziative di promozione della salute all’interno delle aziende, creando un rapporto più diretto con i servizi territoriali.

Secondo Firenze, questa collaborazione può consentire di individuare prima eventuali bisogni di salute e rendere la prevenzione «sempre più accessibile e capillare». Un modello che potrebbe quindi trasformare le aziende in nuovi luoghi di promozione della salute, affiancando alle tradizionali attività di tutela della sicurezza sul lavoro una maggiore attenzione alla prevenzione e al benessere complessivo dei lavoratori.

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