Sanctuario per scimmie nella RDC adotta misure straordinarie contro Ebola con biancheria disinfettata.

Sanctuario per scimmie nella RDC adotta misure straordinarie contro Ebola con biancheria disinfettata.

La Situazione al Centro di Riabilitazione

Dal 23 maggio, oltre 200 primati ospitati al Centro di Riabilitazione dei Primati di Lwiro (LPRC) sono stati posti in isolamento a causa dell’epidemia di Ebola. Questa misura è stata adottata dopo la morte di un uomo che era risultato positivo al virus il 21 maggio. Questo soggetto, residente a Kahungu, si trova a solo 2 km da Lwiro, ed era stato in viaggio nella provincia vicina di Ituri, epicentro dell’epidemia, che ha già causato oltre 200 sospette vittime.


Una Minaccia per Umani e Primati

Il LPRC ospita almeno 129 scimpanzé e 108 scimmie di varie specie, tra cui babbuini olive (Papio anubis), babbuini gialli (Papio cynocephalus), scimmie di L’Hoest (Cercopithecus l’hoesti), scimmie blu (Cercopithecus mitis) e mangabei agili (Cercocebus agilis). La struttura, che accoglie anche pappagalli, tartarughe e porcupini, ha messo in isolamento questi primati, nonostante al momento non siano stati segnalati casi di trasmissione del virus Ebola da un uomo a una grande scimmia, come ha spiegato la primatologa Liz Williamson in un’email a Mongabay.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che il virus Ebola si trasmette agli esseri umani tramite il contatto diretto con il sangue, le secrezioni, gli organi o altri fluidi corporei di animali infetti. Williamson ha anche evidenziato che in passato è stato documentato che persone hanno contratto il virus Ebola e sono morte dopo aver trasportato o macellato carcasse di gorilla infetti trovati nella foresta.

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