Saline di Trapani e Paceco, allarme dopo il maltempo: “Situazione estremamente critica”
La riserva delle Saline di Trapani e Paceco non è solo un sito produttivo, ma un’area di straordinario valore naturalistico, inserita lungo le rotte migratorie di numerose specie di uccelli acquatici. Fenicotteri, cavalieri d’Italia, aironi e molte altre specie trovano qui un ambiente ideale per la sosta e la nidificazione. L’alterazione prolungata dei livelli idrici rischia di compromettere questi equilibri, incidendo sulla disponibilità di cibo e sulle condizioni di riproduzione.
Gli allagamenti stanno inoltre danneggiando le infrastrutture leggere realizzate negli anni per la fruizione sostenibile dell’area, come passerelle, punti di osservazione e sistemi di monitoraggio ambientale. Interventi che avevano l’obiettivo di coniugare tutela e valorizzazione, oggi messi in discussione dalla forza degli eventi.
Il WWF chiede ora un intervento urgente delle istituzioni competenti per valutare i danni e pianificare azioni di ripristino e messa in sicurezza. Tra le priorità indicate vi sono il rafforzamento delle arginature, la revisione del sistema idraulico per far fronte a eventi mareali più intensi e frequenti, e un monitoraggio costante dell’erosione costiera.
La situazione delle Saline si inserisce in un contesto più ampio di cambiamenti climatici e innalzamento del livello del mare, fenomeni che stanno rendendo sempre più vulnerabili le aree costiere del Mediterraneo. Eventi un tempo eccezionali tendono a ripetersi con maggiore frequenza e intensità, mettendo sotto pressione ecosistemi fragili e infrastrutture storiche.
Per i produttori di sale, oltre al danno ambientale, si prospetta anche un impatto economico significativo. L’eccesso di acqua e la compromissione degli argini possono rallentare o interrompere i cicli di produzione, con ripercussioni sull’intera filiera.
L’allarme lanciato dal WWF e dagli operatori locali è chiaro: senza interventi tempestivi e una strategia di adattamento ai nuovi scenari climatici, la riserva rischia di subire danni strutturali difficilmente reversibili. Le Saline di Trapani e Paceco rappresentano un patrimonio naturale, culturale ed economico della Sicilia occidentale. La sfida ora è difenderlo da un mare che, sempre più spesso, supera i confini storici tracciati dall’uomo.
