Ruto del Kenya rifiuta l’idea di esportare minerali grezzi per il futuro dell’Africa.

Il Futuro dell’Energia Verde in Africa

Mentre il mondo si sta spostando dai combustibili fossili verso fonti di energia rinnovabile, un numero crescente di investitori sta cercando opportunità in Africa per accedere ai minerali critici necessari per questa transizione. Il presidente kenyota William Ruto ha richiamato l’attenzione su un nuovo modello economico che costruisca catene di valore industriali all’interno del continente, evitando di ripetere i modelli estrattivi sfruttatori del passato.

L’importanza dei Minerali Critici

Negli ultimi anni, molti Paesi africani hanno iniziato a stringere leggi minerarie più rigorose e a trattare nuovi accordi con investitori stranieri. Tuttavia, gruppi della società civile e ricercatori avvertono che l’attuale corsa ai minerali critici potrebbe riprodurre modelli estrattivi che storicamente hanno alimentato la distruzione ambientale, lo sfollamento e l’ineguaglianza, offrendo pochi benefici economici agli africani. Secondo la Strategia Africana dei Minerali Verdi, l’Africa detiene oltre il 30% dei minerali critici a livello globale, inclusi cobalto, litio, manganese ed elementi delle terre rare, essenziali per la produzione di batterie e pannelli solari.


Opportunità per l’Africa

Durante il Africa Forward Summit tenutosi a Nairobi, Ruto ha sottolineato che le riserve crescenti di minerali critici devono essere sviluppate in modo da beneficiare direttamente i cittadini africani. “Non possiamo accettare un futuro in cui l’Africa esporta semplicemente minerali grezzi mentre l’aggiunta di valore industriale avviene altrove”, ha detto Ruto il 12 maggio. Ha poi evidenziato che la “green industrialization” rappresenta un’opportunità storica non solo per contribuire a soluzioni climatiche globali, ma anche per creare posti di lavoro, espandere la capacità produttiva, rafforzare le esportazioni e accelerare la trasformazione economica strutturale.

La Corsa ai Minerali Critici

Un recente studio, intitolato “La corsa ai minerali critici in Africa: una benedizione o una nuova maledizione delle risorse?”, mette in luce come le aziende minerarie straniere si stiano affrettando ad acquisire licenze e investire in attività esplorative in Africa. Gli autori del report affermano che questa corsa, specialmente per il litio, serve principalmente gli interessi geostrategici e economici dei Paesi occidentali e della Cina, lasciando intatte le problematiche socio-ecologiche come la perdita di biodiversità e lo sfollamento delle comunità locali.


Le Richieste della Società Civile

Organizzazioni della società civile hanno chiaramente espresso la propria preoccupazione riguardo a recenti accordi sui minerali critici, come quello tra la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e gli Stati Uniti. “Questa è una corsa ai minerali a qualsiasi costo”, ha dichiarato Jean-Claude Mputu, portavoce di un’iniziativa che sostiene che “la RDC non è in vendita”. Il paese è responsabile di circa il 70% del cobalto utilizzato in veicoli elettrici e smartphone, il che sottolinea l’importanza strategica della RDC nella transizione energetica globale.

Evoluzione delle Partnership Internazionali

Anche la Francia, che ha un passato coloniale profondo e controverso in Africa, sembra riconoscere la necessità di un cambiamento. Parlando con The Africa Report, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che la Francia non dovrebbe più essere vista come un “predatore” rispetto alle risorse africane. Ha riconosciuto che mentre la Francia ha bisogno di minerali critici e terre rare, è fondamentale che i Paesi africani possano estrarre e lavorare queste risorse a livello locale.


Riforme Necessarie

Recenti cambiamenti nelle leggi minerarie stanno avvenendo in Paesi come il Ghana, il Madagascar e la Tanzania, che cercano di modernizzare la legislazione mineraria per attrarre investimenti mantenendo al contempo i benefici per le economie locali. Sul fronte internazionale, la RDC ha attirato crescente attenzione per le sue vaste riserve minerarie critiche, in particolare da quando Stati Uniti e RDC hanno cercato di approfondire la cooperazione sulle catene di fornitura di minerali critici.

La Visione per il Futuro

In un contesto di crescente interesse da parte degli investitori e preoccupazioni per i danni ambientali, le richieste di riforma e di una legislazione mineraria più sostenibile aumentano. Ruto ha aggiunto che l’Africa deve diventare un hub industriale competitivo a livello globale, alimentato da energie pulite e investimenti strategici.

La sfida ora è cercare di costruire un futuro in cui l’Africa possa non solo partecipare alla transizione energetica globale, ma anche guidarla, creando un modello di sviluppo sostenibile che benefici i suoi cittadini e l’ambiente.

Fonti:

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: