Ruolo del progetto di stufe in Camerun nella riduzione della deforestazione.

Nuove Stufe Ecologiche per Combattere la Deforestazione in Camerun

Il Centro di Ricerca Forestale Internazionale (CIFOR) ha lanciato un’iniziativa innovativa in Camerun, puntando a ridurre la perdita di foreste tramite l’introduzione di stufe che consumano meno legna rispetto ai modelli tradizionali. Durante una recente visita a Bang, un villaggio nel nord del paese, si è potuto osservare l’impatto positivo di questo progetto sui residenti. Stufe più efficienti potrebbero non solo salvaguardare l’ambiente, ma anche migliorare le condizioni di vita delle persone.

Negli ultimi anni, molte iniziative simili in Africa hanno faticato a mantenere il successo nel lungo termine. CIFOR sta cercando di invertire questa tendenza, incoraggiando l’adozione e l’uso continuativo di queste nuove stufe. In un contesto dove la deforestazione è una problematica crescente, queste innovazioni rappresentano un’opportunità significativa per promuovere pratiche di cottura più sostenibili.


Vantaggi delle Stufe Migliorate

A Bang, una comunità di circa 3.000 abitanti, i residenti dipendono dalla legna per cucinare. Una madre di undici figli, Astha Pabami, racconta di come l’utilizzo della nuova stufa abbia cambiato il suo modo di cucinare. Durante una piovosa mattina di luglio, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, è riuscita a preparare un pasto utilizzando solo quattro pezzi di legna, rispetto agli otto-dieci utilizzati con il vecchio sistema di cottura a tre pietre.

Queste stufe non solo producono meno fumi nocivi, migliorando la salute degli utenti, ma richiedono anche un minor dispendio di legna, consentendo alle famiglie di risparmiare tempo nella raccolta del materiale da fuoco. La Pabami nota che la quantità di legna da raccogliere durante la stagione secca è diminuita, permettendo alle donne di dedicarsi maggiormente ad altre attività domestiche e agricole.

In località come Bang, l’approvvigionamento di legna è legato direttamente alla preservazione della foresta circostante. La raccolta eccessiva di legna porta a conseguenze devastanti, come l’erosione del suolo, l’aumento del rischio di inondazioni e danni causati da forti venti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 2,4 miliardi di persone in tutto il mondo utilizzano combustibili solidi come la legna per cucinare, contribuendo all’inquinamento atmosferico e ai problemi di salute pubblica.


Gli effetti del carbonio nero, prodotto dalla combustione di combustibili solidi, non solo danneggiano la salute umana, ma influiscono anche sul clima locale. Le stufe migliorate, come quelle utilizzate da Pabami, rappresentano una risposta concreta a queste problematiche, apportando benefici significativi per le comunità e l’ambiente. È stimato che il 25% delle emissioni globali di carbonio nero provenga proprio dalla combustione di legna e combustibili solidi.

La climatologa Julius Tata Nfor dell’Università di Dschang sottolinea l’importanza di queste tecnologie innovative: “Le stufe migliorate consumano meno legna e rappresentano una tecnologia energetica relativamente pulita, emettendo una quantità di carbonio significativamente inferiore rispetto alle stufe tradizionali”.

Nella lotta contro la deforestazione, ogni stufa installata rappresenta un albero protetto. Colette Maba, ricercatrice di CIFOR, spiega che l’obiettivo è chiaro: “Ogni nuova stufa costruita aiuta a tutelare le risorse forestali”. L’iniziativa mette a disposizione delle donne del villaggio la formazione necessaria per costruire le nuove stufe, utilizzando materiali facilmente reperibili e a costo zero.


Un altro aspetto cruciale del progetto è la creazione di un “parco legnoso” a Bang, dove sono stati piantati alberi come il neem e il baobab. Questo spazio serve a garantire una fonte di legna rinnovabile e a proteggere l’ecosistema locale. Secondo Maba, 1.613 alberi di varie specie sono stati piantati, contribuendo a creare un habitat più sostenibile.

La gestione del parco legnoso non è priva di sfide. Durante la stagione secca, le donne del villaggio si dedicano alla cura delle piante, sostituendo gli alberi morti e proteggendo le giovani piantine dagli animali. Lawan Bahar Daway, capovillaggio, evidenzia i benefici a lungo termine di questa iniziativa: “Se non proteggiamo gli alberi, il vento può causare danni enormi. Senza alberi, la temperatura aumenta e senza ombra, la vita diventa insostenibile”.

I risultati tangibili di questo progetto dimostrano come l’innovazione e la comunità possano unirsi per affrontare le sfide ambientali. Con l’implementazione di stufe più sostenibili, CIFOR spera di replicare questo modello in altre aree del Camerun e oltre, contribuendo a una salute ambientale migliore e a una vita quotidiana più dignitosa per le donne.

Per maggiori informazioni sull’inquinamento atmosferico e sul suo impatto sulla salute, si possono consultare fonti ufficiali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite.

Fonti:
– Organizzazione Mondiale della Sanità
– Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP)
– CIFOR (Centro di Ricerca Forestale Internazionale)

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Luigi Salemi: