RJ Nichole Ledesma, narratore di storie irrisolte a Negros, è stato assassinato a 30 anni.

Il tragico destino di RJ Nichole Ledesma

Un giornalista di 30 anni è stato ucciso mentre riportava gli impatti delle energie rinnovabili sulle comunità agricole dell’isola di Negros. RJ Nichole Ledesma si concentrò su temi fondamentali come la terra, il lavoro e lo sfratto, documentando storie spesso trascurate dai media nazionali. Le sue indagini mettevano in luce come i progetti, da parchi solari a piantagioni, rimodellassero le vite di agricoltori e pescatori.

La sua morte è oggetto di contestazione, ma il suo lavoro rimane un documento importante delle comunità di cui si è occupato. Ledesma focalizzò la sua attenzione sulla terra: chi la lavorava, chi la possedeva e chi veniva costretto a lasciare il proprio territorio. Negros, isola caratterizzata da piantagioni di canna da zucchero e lotte per i diritti dei lavoratori, è stata il terreno fertile delle sue inchieste. Le sue reportage evidenziavano come i progetti energetici influenzassero direttamente le comunità, presentandosi sotto forma di proposte su terreni agricoli, di impianti idroelettrici o di piantagioni di olio di palma.


Le circostanze della sua morte

Ledesma è stato ucciso il 19 aprile durante un’operazione dell’esercito filippino a Toboso, nella provincia di Negros Occidental. Secondo le forze armate, l’operazione mirava a colpire presunti ribelli dell’Esercito del Nuovo Popolo e ha causato la morte di 19 persone. Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti, basandosi su fonti giornalistiche e sulla rete Altermidya, ha riportato che Ledesma era un redattore e scrittore presso Paghimutad-Negros e si era occupato degli effetti dei progetti di energia rinnovabile. Secondo Altermidya e Human Rights Advocates Negros, non si trovava nel luogo del conflitto al momento dello scontro iniziale, ma in un’altra comunità durante un’operazione di inseguimento militare. L’esercito ha contestato le affermazioni secondo cui alcune delle persone uccise fossero civili. Le circostanze della sua morte rimangono dunque controversie.

Il lavoro di Ledesma è emerso chiaramente nonostante tali eventi tragici. Il suo percorso nell’ambito del giornalismo iniziò durante gli studi presso l’Università di St. La Salle a Bacolod, dove studiava psicologia e divenne caporedattore di The Spectrum. Qui apprese le abitudini pratiche del giornalismo: l’ascolto, la verifica dei fatti, la documentazione e la difesa delle sue inchieste. Un numero della rivista, intitolato “Altro”, trattava di razzismo, islamofobia e discriminazione, incluso il caso di uno studente musulmano maltrattato da un insegnante. Quando l’articolo incontrò resistenza, Ledesma lo difese con prove documentali e fotografie, ricevendo in seguito riconoscimenti da parte dell’Agenzia per l’Informazione delle Filippine.


Il suo impegno per i diritti umani

Dal 2020, Ledesma diresse Paghimutad-Negros, un mezzo di comunicazione alternativo focalizzato sulla denuncia dei diritti umani e sul racconto delle storie delle comunità locali. Divenne anche coordinatore regionale per Altermidya nell’isola di Negros. Il suo obiettivo non era semplicemente quello di descrivere l’ambiente come sfondo, ma di raccontare ciò che quel contesto rappresentava per le persone: terre da coltivare, coste da pescare, salari da cui dipendere. Le sue inchieste sugli sakadas, i lavoratori della canna da zucchero, evidenziavano le difficoltà economiche e sociali affrontate dalle comunità dell’isola.

Nelle sue analisi, Ledesma presentava le energie rinnovabili non come soluzioni automatiche e innocue. I parchi solari, gli impianti eolici e le linee di trasmissione potevano essere parte di un futuro a basse emissioni di carbonio, ma rischiavano anche di perpetuare antiche ingiustizie se realizzati su terre abitate da comunità vulnerabili, senza consenso o protezione adeguati. Ledesma era attratto dalle complicazioni di un’idea promettente che confliggeva con le esperienze di chi aveva poco potere decisionale.


L’eredità di RJ Nichole Ledesma

Chi lo conosceva lo descrive come una persona riservata, curiosa e meticolosa. Era poeta, fondatore di zine, mentore e partecipante a importanti workshop per scrittori filippini. La vita letteraria di Ledesma non era distaccata dal suo lavoro giornalistico, entrambi richiedevano una notevole attenzione ai dettagli. Colleghi ricordano il suo approccio attento, predisposto ad ascoltare piuttosto che a mettersi in mostra, ma preciso quando era necessario. Passava tempo nelle comunità non come visitatore occasionale, ma come reporter interessato a comprendere le condizioni di vita dal basso.

Questo lo rendeva vulnerabile. Paghimutad-Negros era stato etichettato e diffamato, e uno dei suoi rapporti sui diritti umani era stato definito “propaganda” da una pagina Facebook di un brigata militare. In questo contesto, il reportage ambientale poteva comportare rischi superiori alle normali pressioni di un lavoro già difficile. Scrivere su terre, piantagioni, progetti energetici e comunità militarizzate significava anche scrivere di potere.


Una chiamata all’azione per la libertà di stampa

La morte di Ledesma è stata interpretata da molti attraverso la lente della libertà di stampa e dell’impunità, un aspetto inevitabile. La sua vita, però, non dovrebbe essere ridotta al modo in cui è terminata. Apparteneva a un tipo di giornalismo che inizia con la presenza: recarsi sul campo, restare a lungo abbastanza per ascoltare chiaramente le persone, controllare ciò che altri potrebbero trascurare, trasformando le loro circostanze in conoscenza pubblica. In Negros, scriveva del suolo non come simbolo, ma come terreno sotto le case, prose, salari e futuri delle persone. Questo è stato il suo soggetto, nonché il suo metodo.

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si ricorda l’importanza del rispetto per la libertà di stampa da parte dei governi.

Fonti ufficiali: Comitato per la Protezione dei Giornalisti, Altermidya Network, Human Rights Advocates Negros.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: