Ritardi nelle regole per il mining in mare profondo nonostante la crescente urgenza.
Mentre l’ISA sta elaborando queste norme, gli Stati Uniti procedono con i loro piani per l’estrazione mineraria in mare profondo sia nelle acque internazionali che in quelle nazionali, in seguito a un ordine esecutivo del Presidente Trump. Nel mese di gennaio, il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l’agenzia statunitense che supervisiona l’estrazione mineraria in mare profondo nelle acque internazionali basandosi sulle leggi nazionali, ha approvato una norma che consente alle aziende di richiedere licenze per esplorazione e sfruttamento simultaneamente. La Metals Company ha già annunciato di aver presentato una domanda secondo questa nuova regola.
Questo scenario evidenzia l’urgenza di stabilire un quadro normativo internazionale che garantisca la protezione dell’ambiente marino e dei diritti di tutti gli Stati. Le discussioni continuano, ma è chiaro che il mondo deve affrontare sfide significative per creare un’industria mineraria sostenibile e responsabile in mare profondo. Il tempo stringe, e il futuro delle risorse oceaniche dipende dalla determinazione a trovare un equilibrio tra sfruttamento e conservazione.
