L’Ingiustizia del Progetto di Navigabilità del Tocantins: Il Caso dei Pesca
Alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali, il Brasile sta viaggiando verso la devastazione del territorio fluviale roccioso delle Rocce di Lourenção, come riportato dai pescatori locali del fiume Tocantins. Questi avvertono che il governo, rifiutando di riconoscerli come “impatttati”, sta escludendo migliaia di pescatori dalle misure di protezione necessarie. Gli scienziati paragonano questo tratto di 43 chilometri a una “Galápagos subacquee”, mettendo in guardia che le esplosioni potrebbero annientare le calme tasche d’acqua e le rocce profonde dove si riproducono specie rare.
Il governo federale sta ponendo in atto un piano per aprire il fiume come nuovo corridoio commerciale, senza riguardo per i diritti delle popolazioni tradizionali. Il porto industriale progettato mira ad accelerare le esportazioni globali di soia e minerali, priorizzando il profitto aziendale a discapito della sopravvivenza delle culture locali.
Diritti Violati dei Pescatori Tradizionali
A Itupiranga, Ronaldo Macena ed Erlan Moraes, leader di comunità tradizionali del fiume, si sono mostrati speranzosi quando un giudice federale ha visitato i loro villaggi a settembre. “Da generazioni, i popoli del territorio tradizionale delle Rocce di Lourenção vivono e prosperano in questa area,” spiega Macena al giudice. “Siamo parte integrante di questa terra, dove l’identità culturale si mescola con l’attività di pesca in canyon subacquei che raggiungono oltre 76 metri di profondità.”
Le comunità, però, si sentono invisibili a causa della mancanza di riconoscimento da parte delle autorità, che li considerano semplici cittadini urbani. La complessità della loro cultura, lingua e tradizioni è spesso trascurata.
Il Dipartimento Nazionale di Infrastrutture dei Trasporti (DNIT) prevede di demolire il territorio fluviale profondo e roccioso delle Rocce di Lourenção, all’inizio di un progetto per una via navigabile sul fiume Tocantins. Questo piano, concepito per l’espansione delle esportazioni di cereali, minerali e bestiame, comporta esplosioni in un tratto di 35 chilometri, un approccio che potrebbe devastare l’ecosistema e minacciare le fonti di sostentamento locali.
Rischi per l’Ecosistema e Sostenibilità Locale
Ronaldo Macena, presidente dell’associazione del Villaggio Tauiry, ha espresso il suo timore rispetto alle esplosioni programmate. “Senza le rocce e con la dragaggio regolare, temiamo che i pesci scompariranno,” ha affermato. Le Rocce di Lourenção non sono solo risorse economiche; sono anche un elemento cruciale della loro identità culturale.
La comunità di Praia Alta, in particolare, è altamente vulnerabile. Erlan Moraes, tornando nei suoi luoghi d’origine dopo anni di servizio militare, ha visto la sua famiglia lottare con la scomparsa delle risorse tradizionali di pesca. “L’idea che potremmo continuare a pescare durante la costruzione è dubbia,” ha sottolineato. “Se il canale occupa una larghezza di 100-140 metri, durante la stagione secca talvolta il fiume non raggiunge neppure tale larghezza.”
Per i pescatori come Eunice Silva, la creazione di un canale commerciale rappresenta una minaccia diretta. “Se questo canale viene costruito, ucciderà noi pescatori,” ha dichiarato a Mongabay. Molti temono che l’aumento della navigazione commerciale comprometterà la sicurezza alimentare e il sostentamento delle famiglie.
Le Reazioni della Comunità e il Ruolo del Governo
Il governo ha emesso licenze ambientali per le esplosioni, nonostante le controversie legali in corso. “DNIT ha affermato di aver rispettato tutti gli aspetti socioambientali,” afferma Macena, mentre molti nel villaggio sostengono che i loro diritti siano stati ignorati. Le comunità hanno richiesto che il dialogo avvenga prima di qualsiasi intervento, ma queste richieste sono state in gran parte disattese.
Mentre i legali e le autorità continuano a trovare giustificazione nelle loro politiche, le esperienze quotidiane di chi vive lungo il Tocantins suggeriscono una realtà ben diversa. Nelle parole di Macena: “Non vogliamo essere visti semplicemente come persone che vivono lungo il fiume. Questa è casa nostra.”
Fonti ufficiali come il Ministero dell’Ambiente e IBAMA (l’agente ambientale brasiliano) devono garantire che le comunità siano consultate e che i loro diritti siano tutelati. Sembra, però, che la sorta di “consultazione” avvenuta fosse più un’illusione che una pratica effettiva. Le petizioni di esami e studi sono state ignorate e le ricerche si sono concentrate su aree non rappresentative delle realtà locali.
Fonti:
- Mongabay
- IBAMA – Istituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renováveis
- Ministero dell’Ambiente del Brasile
La situazione rimane critica e richiede un’attenzione immediata per garantire non solo il rispetto dei diritti umani, ma anche la protezione dell’ambiente e delle culture tradizionali che dipendono dal fiume Tocantins.
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