Il divieto della carne di squalo nelle scuole di Rio de Janeiro
Il governo dello stato di Rio de Janeiro in Brasile ha recentemente adottato un’importante iniziativa, vietando l’uso della carne di squalo nelle mense delle scuole da esso gestite. Questa decisione è stata presa dopo pressioni da parte di attivisti per la conservazione e consulenti scolastici, che hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla salute e all’ambiente. Il divieto riguarda circa 1.200 scuole controllate dal dipartimento di istruzione statale, escludendo invece le migliaia di altre scuole gestite da enti municipali e privati.
Il divieto è stato formalizzato il 23 ottobre 2025, con una linea guida inviata via e-mail a tutte le scuole coinvolte. Questa decisione ha ricevuto l’approvazione di gruppi di conservazione, ma al contempo ha sollevato delle critiche da parte dell’industria della pesca, che sostiene che non ci sono prove solide dei rischi per la salute associati al consumo di carne di squalo.
Motivazioni e reazioni alla nuova normativa
Le motivazioni dietro il divieto si basano su scoperte scientifiche riguardanti i rischi per la salute e l’ambiente. Il dipartimento dell’istruzione ha dichiarato che il divieto è una misura di precauzione, basata su evidenze emanate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e dalla Fondazione Oswaldo Cruz, un’importante istituzione di ricerca affiliata al Ministero della Salute brasiliano. Secondo gli esperti, la carne di squalo contiene spesso elevate concentrazioni di metalli pesanti, come mercurio e arsenico, che possono essere dannosi per la salute umana, in particolare per i bambini.
Nonostante le motivazioni scientifiche, diversi rappresentanti dell’industria della pesca hanno criticato la decisione del governo statale, etichettando il divieto come inadeguato e affermando che la carne di squalo in realtà è sicura e sana. L’Associazione brasiliana per la promozione del pesce (ABRAPES), per esempio, ha espresso preoccupazione per il fatto che il divieto limita le opzioni alimentari nutritive per gli studenti. Anche se non ci sono stati acquisti di carne di squalo per le scuole gestite dallo stato, alcuni enti municipalizzati avevano comunque pianificato l’acquisto di questa carne.
Diversi studi hanno rivelato che la carne di squalo è venduta in Brasile sotto il nome generico di “cação”, il che ha fatto sì che molti consumatori non siano consapevoli del tipo di pesce che acquistano e consumano. Questa mancanza di trasparenza potrebbe anche consentire la vendita di specie minacciate, rendendo le misure di conservazione ancora più cruciali. Da un’analisi condotta, si è scoperto che dal 2004 sono stati emessi 1.012 bandi pubblici per l’acquisto di oltre 5.400 tonnellate di carne di squalo in 10 degli 26 stati brasiliani.
Il divieto a Rio de Janeiro rappresenta quindi un passo significativo nella direzione della salute pubblica e della conservazione ambientale. Nonostante ciò, è importante notare che questa iniziativa potrebbe essere messa in discussione se non verrà formalizzata attraverso la pubblicazione nella gazzetta ufficiale dello stato. Infatti, già in passato, altre città e stati brasiliani come Santos e Paraná hanno tentato di implementare divieti simili senza mai registrare ufficialmente tali misure.
Inoltre, esperti come Edris Queiroz del Instituto Brasileiro de Biologia e Ambiente marino hanno sottolineato l’urgenza di un divieto nazionale riguardante le vendite di carne di squalo, evidenziando i danni ecologici e sanitari derivanti da questa pratica. Con la pesca che continua a minacciare queste creature marine, il futuro della loro conservazione è sempre più incerto.
Prospettive future
La decisione del governo di Rio de Janeiro potrebbe costituire un modello per altre giurisdizioni brasiliane e internazionali. Un membro del Consiglio Nazionale dell’Ambiente (CONAMA), José Truda Palazzo Junior, ha dichiarato che la salute dei bambini e la conservazione dei squali dovrebbero essere priorità per tutti i governi. L’azione coordinata di diversi livelli di governo è fondamentale per garantire una protezione adeguata nei confronti di queste specie vulnerabili.
Inoltre, sebbene non ci siano stati acquisti recenti di carne di squalo nelle scuole statali, rimane un dibattito acceso su come procedere per la gestione e l’approvvigionamento di ulteriori risorse alimentari. Responsabili di ONG come Sea Shepherd Brasil hanno dichiarato che continueranno a vigilare e a fare pressioni affinché il divieto venga riconosciuto e formalizzato, al fine di tutelare l’ambiente e garantire una dieta sana agli studenti. La trasparenza, come sottolineato dagli attivisti e dai rappresentanti dell’industria, risulta vitale per promuovere un dialogo costruttivo tra le parti coinvolte e contribuire a creare soluzioni equilibrate.
Questa iniziativa non solo mette in luce le questioni relative alla salute alimentare, ma anche le sfide più ampie nella lotta contro la sovrafishing e la salvaguardia delle specie marine. La speranza ora è che il governo statale e federale continuino a lavorare insieme per proteggere gli squali e garantire un futuro più sostenibile per le generazioni a venire.
Fonti ufficiali:
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
- Food and Drug Administration (FDA)
- Fondazione Oswaldo Cruz
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it