Rinnovamento delle colline del Java: ex cacciatori creano un rifugio per gli uccelli canori.

I cacciatori diventano custodi della natura

Negli ultimi anni, alcuni ex cacciatori sull’isola di Giava, in Indonesia, hanno abbandonato la cattura di uccelli per il commercio dei canarini, trasformandosi in figure di spicco nella conservazione locale. Le colline Menoreh, un’area carsica nella provincia di Giava Centrale, hanno visto una diminuzione delle avvistamenti di uccelli canori a causa della caccia e dei cambiamenti nell’uso del suolo. Un uccello locale, il Cyornis banyumas, noto come il gracchi blu di Giava, è diventato estremamente minacciato a causa della caccia; le stime indicano che il numero degli esemplari in cattività supera di gran lunga quello degli uccelli liberi nelle foreste giavanesi.

Parman, un ex cacciatore, racconta come, da giovane, razziava i nidi per vendere i giovani esemplari. “La maggior parte degli acquirenti veniva da città vicine come Yogyakarta e Magelang,” spiega Parman, evidenziando il commercio ti uccelli che caratterizzava una volta la sua vita. Oggi, il gracchi blu di Giava è in grave pericolo di estinzione, una testimonianza della drammatica situazione del commercio di uccelli in Indonesia.


Il passaggio alla conservazione

Parman e altri ex cacciatori hanno smesso di cacciare, e con loro è emersa la consapevolezza che altri cacciatori esterni avrebbero preso il loro posto. Iniziarono quindi a dedicarsi alla conservazione del territorio. Le colline Menoreh sono habitat per centinaia di specie di uccelli, compresi quelli in pericolo critico, come il Alcedo euryzona, il martinete blu.

Potenzialmente, la popolazione di gracchi blu in cattività si aggira intorno alle decine di migliaia, mentre quella in libertà è stimata a meno di mille esemplari. Con la crescente attenzione alla conservazione, i villaggi locali hanno introdotto divieti di caccia, contribuendo a un possibile incremento degli avvistamenti di questi uccelli negli ultimi due anni. Inoltre, molti residenti hanno piantato alberi da frutto e fiori ricchi di nettare, contribuendo così a sostenere la fauna locale.

Il giovane conservazionista Adhita Virya Akmilius Lala ha sottolineato l’importanza di proteggere le sorgenti locali, habitat vitali per molte specie. “Non abbiamo l’autorità per agire autonomamente, ma possiamo coordinare gli sforzi per proteggere gli alberi che ospitano i nidi,” afferma. I dati raccolti nelle colline Menoreh stanno aiutando a mappare gli habitat degli uccelli e a pianificare corridoi ecologici.


La fondazione Kanopi Indonesia, un’organizzazione di beneficenza per la conservazione degli uccelli, ha avviato campagne di sensibilizzazione per evitare che ulteriori diminuzioni portino a danni irreparabili. Arif Rudiyanto, un associante del programma, afferma che “i proprietari terrieri locali sono ormai consapevoli dell’importanza delle loro aree come terreni di nidificazione per i gracchi blu, evitando il disboscamento indiscriminato.”

Ancora, giovani come Tegar Cahaya Putra lavorano a stretto contatto con le autorità locali per integrare la protezione dei paesaggi delle colline Menoreh nei piani di sviluppo del territorio. Questo non solo rinforza la diversità degli uccelli, ma anche promuove un senso di comunità tra i residenti.

Il complesso del tempio di Borobudur, situato nelle vicinanze, porta con sé storie legate a leggende locali. Alcuni affermano che le colline Menoreh siano la dimora finale di Gunadharma, l’architetto mitologico di Borobudur, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.


Parman spera che l’attenzione rivolta al gracchi blu di Giava non arrivi troppo tardi. “Vogliamo rendere queste colline un santuario per gli uccelli,” afferma, incoraggiando un approccio collettivo alla conservazione tra i suoi concittadini. I dati raccolti dall’organizzazione di base, infatti, mostrano come alcune zone critiche per la nidificazione abbiano bisogno di protezione immediata.

Le sorgenti, essenziali per entrambi gli uccelli e la comunità, stanno subendo la pressione di cambiamenti ambientali e di utilizzo del suolo. Le azioni intraprese dai villaggi per preservare questi ecosistemi porteranno benefici sia agli uccelli che alla comunità circostante, creando una relazione simbiotica che potrebbe salvare molte specie.

Per ulteriori informazioni sulla conservazione degli uccelli a Giava, è possibile consultare il IUCN, che fornisce report dettagliati sulla situazione degli uccelli minacciati.


Articolo ispirato da Triyo Handoko (2026), con dettagli provenienti da Mongabay e fonti ufficiali sulla conservazione della fauna selvatica.

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Luigi Salemi: